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Il materialismo storico in Marx

La critica a Feuerbach segna il passaggio di Marx dall’umanismo al materialismo storico. Nella Ideologia Tedesca, l’ideologia appare come una falsa rappresentazione della realtà e allude al processo per cui alla comprensione oggettiva dei rapporti reali si sostituisce un’immagine deformata di essi. La storia, inoltre, non è un evento spirituale, ma un processo materiale fondato sulla dialettica bisogno-soddisfacimento.

Marx distingue forze produttive e rapporti di produzione. Per forze produttive Marx intende gli ele-menti necessari al processo di produzione ossia uomini, mezzi e conoscenze tecniche. Per rap-porti di produzione Marx intende i rapporti che instaurano fra gli uomini nel corso della produzione.

L’insieme dei rapporti di produzione costituisce la struttura, lo scheletro economico della società. Le forze politiche, le dottrine etiche, artistiche e religiose sono dunque espressioni dei rapporti che definiscono la struttura di una certa società. Di conseguenza, non sono le leggi, lo Stato, le filosofie, ecc. che determinano la struttura economica della società, ma viceversa. Le vere forze motrici della storia non sono di natura spirituale, ma socio-economica. Per indicare il rapporto tra struttura e sovrastruttura Marx fa uso di due termini: determinare e condizionare.

A un determinato grado di sviluppo delle forze produttive tendono a corrispondere determinati rapporti di produzione. I rapporti di produzione si mantengono fino a quando favoriscono le forze produttive e vengono distrutte quando si convertono in ostacoli. La rivoluzione coincide con uno stato di frizione tra F.P. e R.P. e tra le classi che le incarnano e le rappresentano.

Nella Prefazione a Per la critica dell’economia politica Marx distingue quattro epoche della forma-zione economica della società: asiatica, antica di tipo schiavistico, feudale e borghese. Secondo i classici del marxismo, la storia procede dal comunismo primitivo a quello futuro, attraverso il mo-mento intermedio della società di classe, basata sulla divisione del lavoro e della proprietà privata.

Tra la dialettica storica di Hegel e quella di Marx è possibile riscontrare notevoli differenze. Marx ritiene di aver fatto camminare la dialettica sui piedi, anziché sulla testa in quanto il soggetto della dialettica storica non è più lo Spirito, ma la struttura economica e le classi, in quanto la dialetticità del processo storico è osservabile nei fatti stessi; in quanto le opposizione che muovono la storia non sono astratte e generiche, ma concrete.

Marx ed Engels considerano ideologi i rappresentanti della Sinistra hegeliana poiché non si rendono conto che le idee, in quanto rispecchiano le relazioni materiali degli uomini, non hanno un’esistenza autonoma. A questi traviamenti dell’ideologia, Marx risponde che le vere forze motrici della storia non sono le idee, bensì le strutture economico-sociali; che la vera alienazione non risiede nelle idee, ma nelle situazioni sociali concrete in cui gli uomini si trovano a vivere.
di Domenico Valenza

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