Sviluppo dell'identità: il ruolo del pregiudizio e degli stereotipi nella formazione di un'identità positiva in un gruppo di persone appartenenti a minoranze sessuali

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Giulia Sestili Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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Estratto della Tesi di Giulia Sestili

Estratto dalla tesi: Sviluppo dell'identità: il ruolo del pregiudizio e degli stereotipi nella formazione di un'identità positiva in un gruppo di persone appartenenti a minoranze sessuali
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10 gli aspetti biologici, psichici e sociali. Il compito centrale dell’adolescenza è l’acquisizione di un’identità socialmente riconosciuta e la società, in questa prospettiva, acquisisce un ruolo importante nel facilitare il processo di sviluppo dell’adolescente (Galliher & Kerpelman, 2012). Al contrario degli stadi dello sviluppo psicosessuale di Freud (1905), Erikson (1966,1968, 1959) rielabora gli stadi dello sviluppo psico-sociale, arricchiti dalle variabili socioculturali. Secondo Erikson (1966) la cultura e la società penetrano nel processo di sviluppo della personalità, nella sua teoria classica dello sviluppo dell’identità la vita è vista come una sequenza di operazioni con cui si confrontano gli individui. La formazione dell’identità avviene attraverso 8 stadi di sviluppo che caratterizzano l’intero ciclo di vita, il passaggio allo stadio successivo avviene ogni volta che l'individuo, nell'interazione con la realtà esterna, riesce a superare una "crisi evolutiva". I problemi che la persona incontra e che non riesce a risolvere nel corso dello sviluppo si cumulano e si ripresentano nello stadio di sviluppo successivo. Il superamento più o meno completo delle varie fasi di sviluppo e la soluzione o non soluzione completa delle numerose crisi e dei problemi di identità, caratterizzano l'individuo nella sua interezza. Per ogni crisi evolutiva Erikson indica una felice riuscita e, in contrapposizione, prevede un possibile fallimento, con le sue conseguenze. Lo sviluppo trova la sua conclusione con il termine della vita, mentre per Freud lo sviluppo della personalità si conclude con l’adolescenza. Infine, più recentemente, Fabbrini e Melucci (1992) considerano la crisi adolescenziale come un normale aspetto del processo di sviluppo, determinato da cause interne al soggetto e alla società che lo circonda. Passaggio evolutivo. Non tutti ritengono come necessaria una crisi adolescenziale per il normale sviluppo della personalità. Alcuni studi, di natura psicologica e psichiatrica, affermano come solo una piccola parte degli adolescenti presentano situazioni emotive che possono essere definite come crisi, ma che la maggior parte degli individui, attraversa il periodo adolescenziale senza provare alcun tipo di perturbazione psicologica o conflitto nei confronti dei genitori.