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La tesi del giorno

Banche e switching costs

Banche e switching costsLa libertà d’azione del consumatore si può riassumere in due concetti fondamentali: la possibilità di avere un’alternativa e l’opportunità di coglierla senza subire restrizioni. Essa va protetta e incoraggiata nell’interesse dei consumatori e del mercato stesso. E tuttavia - osserva la dott.ssa Rosa Ferrajuolo nella sua tesi Effetti degli Switching Costs su pricing e market share: il settore Retail Banking - vi sono settori nei quali il cambiamento impone costi il cui livello è tale da scoraggiare i consumatori dal lasciare il corrente fornitore. Questo tipo di costi, denominati switching costs, riesce a modificare le scelte dei consumatori riducendone la mobilità.
La dott.ssa Ferrajuolo affronta l’esame delle problematiche connesse con gli switching costs con particolare riferimento al settore bancario: ciò a partire dalla constatazione che sovente il trattamento economico concordato in sede di accensione del rapporto con la banca viene modificato, in modo da comportare maggiori oneri per il cliente, in seguito e a più riprese, contando proprio sulla “inerzia” che porta quest’ultimo a rinunciare a cercare presso un altro istituto condizioni più vantaggiose. L’esito di tale esame è la formulazione di proposte di intervento legislativo volte a rendere il mercato più competitivo, poiché, se è vero che in generale i mercati sono uno strumento efficace per organizzare l’attività economica, in presenza di distorsioni quali l’asimmetria informativa l’intervento politico diventa necessario perché finalizzato a creare un contesto in cui la concorrenza possa operare.

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Effetti degli Switching Costs su pricing e market share: il settore Retail Banking
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