La tesi del giorno
Il futuro della banca locale
Gli anni novanta hanno visto aprirsi, nel nostro Paese, una intensa fase di concentrazioni nel settore bancario. Le ragioni di una simile svolta, ed i vantaggi che derivano dal mutato assetto del settore, hanno trovato ampia eco. A questi ultimi, tuttavia, si affianca il rischio, approfonditamente discusso dalla dott.ssa Angela Fiore nella sua tesi Le strategie di crescita delle banche locali, che vengano meno quelle funzioni che caratterizzano la banca locale nel suo rapporto con il territorio, e dunque nella sua capacità di instaurare un rapporto diretto, di conoscenza e fiducia, con il mondo della piccola e media impresa.
Non è peraltro intenzione dell’autrice imbastire un de profundis prefigurando scenari nei quali si pongano sempre maggiori ostacoli nell’accesso al credito da parte delle pmi, bensì rilevare come vi siano ampi spazi di manovra per chi voglia dare risposta alle esigenze di radicamento territoriale delle banche. Messo in chiaro il fatto che il concetto di banca locale si coglie guardando al modus operandi della banca, senza confonderlo con quello di banca di minori dimensioni, la dott.ssa Fiore si occupa di individuare le strategie implementabili finalizzate a valorizzare la formula imprenditoriale di banca locale, tenendo anche conto dell’accresciuta concorrenza delle banche a vocazione nazionale e degli effetti indotti dalla nuova regolamentazione sul capitale.
A supporto della sua articolata analisi, l’autrice presenta il caso di BancApulia, banca locale pugliese che negli ultimi anni ha conseguito importanti risultati, riuscendo a correlarsi ai mutamenti di contesto e, nel contempo, a mantenere vivo l’interesse per il suo territorio di vocazione.
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