La tesi del giorno
La rivoluzione delle donne in Bangladesh è a due ruote
La sfida delle donne in Bangladesh corre su due ruote: in questi giorni un gruppetto di straniere e bangladesi hanno ripetutamente attraversato la capitale Dhaka in bicicletta vestite di bianco.
Ancora una volta il tam tam di internet è servito a far circolare un’idea rivoluzionaria: in Bangladesh è infatti proibito per le donne utilizzare un mezzo per noi scontato e a portata di tutti: la bicicletta.
Dice Rudmila che è una delle anime di questa mobilitazione: "Pedalando per le vie di Dhaka abbiamo lanciato un segnale forte e visibile su due problemi importanti della società bangladese: da un lato la condizione della donna che in Bangladesh è soggetta a delle enormi barriere alla propria libertà di movimento a partire dalla famiglia di appartenenza, dall'altra il tema della mobilità sostenibile che prima o poi dovrà essere affrontato nel nostro paese, e non solo dalle donne. Con le nostre bici abbiamo mosso i primi passi sulla strada del cambiamento”.
La tesi di Samanta Caputo si pone l’obiettivo di spiegare la storia dei diritti delle donne nei paesi islamici.
Mutilazioni genitali, sfigurazioni nell’acido, lapidazione e velo sono le parole vergogna di questa storia raccontata attraverso una descrizione minuziosa dello sviluppo del movimento femminista in contrapposizione al fondamentalismo islamico.
Visita la tesi:
I diritti delle donne islamiche

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