La tesi del giorno
Il caso Forum e la creazione dei litigi televisivi
Una polemica che ha riaperto il dibattito, a dire il vero mai placato, sulla così detta "Tv verità". Il programma "Forum" che va in onda quotidianamente su Canale 5, rinomato per essere uno dei più longevi prodotti Mediaset, è stato al centro delle polemiche per aver mandato in onda due attori, nei panni di moglie e marito abitanti nel comune de L'Aquila, che hanno inscenato una lite per la ricostruzione di un negozio demolito dal terremoto del 2009.
Non nuovo a questo tipo di scivoloni, il programma "Forum" è senza dubbio l'esempio più vivido del racconto televisivo, che spesso si esprime attraverso il litigio televisivio, il quale ha una propria finalità e si risolve il più delle volte, soprattutto se pilotato, con una morale.
La costruzione e lo sviluppo di questo importante aspetto della comunicazione televisiva viene ripreso dalla tesi Il conflitto comunicativo. Il litigio in tv di Ilaria Riccioni, che anallizza, seguendo il modello teorico-metodologico dell'Analisi della Conversazione, non solo le terminologie e gli elementi della conversazione tra due parti in conflitto, ma anche il loro rapporto con chi deve mediare tra gli "antagonisti" del dibattito, ovvero il conduttore del programma. Proprio il ruolo del conduttore riveste il ruolo più importante dell'intera "messa in scena" televisiva perchè, come sottolinea Riccioni, ha il compito di "negoziare tra le parti" e di domare l'andamento del programma: un compito ovviamente facilitato per chi ha davanti una copione, mentre risulta sicuramente molto più difficile, e con un risultato imprevedibile, per chi deve affrontare dispute mediatiche più sanguigne.
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