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La tesi del giorno

Dipendenza da cibo: fattore fisiologico o psico-sociale?

Dipendenza da cibo: fattore fisiologico o psico-sociale?L’ultima ricerca di Yale rileva che il “cervello dei drogati da cibo” si iperattiva in alcune aree neurali cruciali che sono le stesse che vengono sollecitate nei cervelli dei tossicodipendenti.
Il concetto di dipendenza che si palesa con una necessità compulsiva di soddisfare una carenza con una sostanza o con un comportamento ripetitivo e lesionistico per la salute, avrebbe quindi la stessa matrice comportamentale e fisiologica.
Gli esperti di Yale hanno sottoposto un campione di donne magre e obese ad un questionario psicologico creato per stimare la dipendenza da cibo (la scala della cibo-dipendenza - Yale Food Addiction Scale - YFAS) e ne hanno poi studiato le risonanze magnetiche.
La tesi di Carolina Del Maso si muove su un altro livello rispetto la ricerca di Yale e ci spiega che cosa avviene a livello psicologico quando una persona non riesce a vivere serenamente il suo rapporto con l’alimentazione.
L’analisi accurata e approfondita non solo tratteggia le caratteristiche di malattie conosciute quali anoressia e bulimia ma introduce il concetto meno usato di “emotional eating”, ovvero, secondo Kaplan: “Tendenza pervasiva ad assumere cibo in situazioni emotive di varia natura, in risposta a sentimenti spesso negativi quali tristezza, ansia,angoscia, nervosismo, noia. Assumendo determinati alimenti (spesso ricchi in zuccheri e grassi), diminuisce l’ intensità dell’ emozione sgradevole.”
Il lavoro di Carolina aggiunge una prospettiva psico-sociale secondo un’ottica multidimensionale ad un tema di attuale problematicità, ricordandoci che alla base di una dipendenza non è solo un fattore ad intervenire ma molteplici.

Visita la tesi:

I Disturbi del Comportamento Alimentare ed il fenomeno dell'Emotional Eating
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Oltre il fascismo