La tesi del giorno
Dexter: dalla fantasia alla realtà
La conta dei corpi sale a dieci. Un pericoloso assassino ha ucciso e smembrato dieci giovani donne a Long Island, località a una cinquantina di chilometri da New York, senza lasciare dietro di sé nessuna traccia.
Sembra la trama di uno dei tanti telefilm polizieschi made in USA che tanto appassionano il pubblico, invece si tratta di realtà.
La scoperta del serial killer risale al maggio 2010, in seguito alla scomparsa di Shannan Gilbert, prostituta 24enne che postava i suoi annunci sul famoso sito Craiglist. Mentre indagava sul “caso Gibert” la polizia si è imbattuta nella macabra scoperta dei corpi di altre quattro donne, anch’esse prostitute. Una settimana fa, sono stati rinvenuti i corpi di altri quattro cadaveri, non ancora identificati. L’ultimo ritrovamento risale a lunedì sera, il giorno successivo la polizia ha confermato che i resti ritrovati non appartengono a nessuna delle vittime già identificate, facendo salire il numero di vittime accertate a dieci.
Per più di un anno il serial killer ha operato indisturbato senza commettere errori, quelle “leggerezze” che nei telefilm fanno scoprire alla polizia chi è l’assassino. Il killer di Long Island sembrerebbe infatti conoscere molto bene i metodi d’indagine della polizia. Inoltre il killer è molto attento a non lasciare tracce fisiche dietro di sé, come impronte, cellule epiteliali o tracce ematiche.
Tutta questa attenzione ai dettagli fa ipotizzare che si potrebbe trattare di un addetto ai lavori, un poliziotto o un ex poliziotto. Tanto che qualcuno ha soprannominato il serial killer di Long Island “Dexter”, come il protagonista della famosa serie tv.
In realtà, come gli appassionati della serie sapranno, Dexter è sì un assassino ma uccide solo altri assassini. Come spiega Luca Verducci nella sua tesi L'universo dei serial killer. Analisi del caso Dexter. ”[...] il nostro protagonista uccide solo quelli che lo meritano, i colpevoli, una caratteristica che lo avvicina molto al giustiziere o al supereroe cinematografico”. Nella sua ricerca il dott. Verducci cerca di analizzare il “fenomeno apparentemente contraddittorio, di rendere un serial killer (di finzione) umano, con particolare riferimento alla serie tv Dexter”.
Argomento tesi precedente

