La tesi del giorno
Bin Laden, icona del terrorismo globalizzato
Jihad, kamikaze, sciiti e sunniti, Al Qaeda, attentati al cuore dell’Occidente, paura collettiva…
“Il terrorismo internazionale”, scrive Francesco Carderi nella sua tesi “Globalizzazione del terrorismo e terrorismo della globalizzazione”, si è “evoluto in conseguenza dei processi attivati dalla globalizzazione”, che ha in qualche modo allargato a dismisura la recrudescenza dell’integralismo religioso, di quello islamico in particolare. “Se da un lato la globalizzazione ha favorito anche la globalizzazione del terrorismo poiché ha fornito al nuovo terrorismo gli strumenti che gli hanno consentito possibilità di azione e distruzione pressoché illimitate, dall’altro lato il terrorismo della globalizzazione, ossia gli effetti prodotti da un irrispettosa gestione e utilizzo delle potenzialità della globalizzazione, ha gettato le basi per la diffusione del risentimento tra coloro che subiscono i contraccolpi del mercato mondiale”. Risentimento che è sfociato nel recupero e nella difesa delle proprie tradizioni e in reazioni anti-moderne e anti-occidentali.
Osama Bin Laden, ucciso il 2 maggio con un colpo alla testa in un attacco dei soldati americani vicino a Islamabad, dopo 3.519 giorni dagli attacchi dell’11 settembre, è la figura che ha incarnato questo terrorismo moderno. Ha opposto resistenza, il leader di Al Qaeda. Con lui, sono stati assassinati anche il figlio e una donna. E ora il suo volto tumefatto, vero o truccato che sia, fa il giro del mondo, tra gli applausi e le esplosioni di gioia, che forse lasciano un po’ perplessi, di un’America che rinasce, ancora una volta.
“
Bin Laden”, scrive ancora Carderi, si è posto “
come crocevia delle diverse tradizioni musulmane fondamentaliste (Ibn Tahimiya, la Fratellanza Musulmana, il Wahabismo, la corrente Salafista Jihadista, i Talebani) che da due secoli combattono, attraverso un’interpretazione integralista della Sacra Scrittura, una guerra volta a ristabilire la legge di Allah”.
Il terrorismo globalizzato è organizzato come una multinazionale e come questa ha cellule sparse in tutto il mondo e il mondo rappresenta il suo campo d’azione. “
Sotto la spinta dei processi attivati dalla globalizzazione, questo terrorismo si nutre del (e si salda con) l’integralismo islamico generando un fenomeno del tutto nuovo che ha scatenato una guerra contro il potere empio e amorale dell’Occidente proponendo come alternativa ai processi massificanti della società e della cultura occidentale una contro-società fondata sul religioso”.
Visita la tesi:
Globalizzazione del terrorismo e terrorismo della globalizzazione

Argomento tesi precedente
Argomento tesi successiva
