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La tesi del giorno

Internet Addiction Disorder: dipendenza da "connessione"

Internet Addiction Disorder: dipendenza da Si chiama "vuoto digitale" ed è una sindrome che da oltre un decennio interessa gran parte della popolazione mondiale: non poter utilizzare cellulare, tv e pc per più di un giorno porta ad uno stato di malessere simile a quelli generati dalla dipendenza da droga e alcool. Se qualche anno fa erano per lo più i giovanissimi ad accusare questa affezione nei confronti di computer e videogiochi oggi, che quei giovani sono cresciuti, il forte legame con la tecnologia è rimasto e si è acutizzato in dipendenza da "connessione" senza la quale la vita sembra non avere più lo stesso valore.

A dirlo è lo studio statunitense "The World Unplugged", intrapreso su un campione di studenti universitari provenienti da 10 paesi differenti, il quale conferma quanto espresso da Marzia Proietto nella tesi Internet Addiction Disorder: analisi del fenomeno e ricerca sul campo, che all'inizio del secondo capitolo afferma: "Nuove forme di psicopatologie sembrano minacciare l'uomo del terzo millennio .... In altri termini si diventa "dipendenti" non da una sostanza, ma da un comportamento, solo inizialmente piacevole: ben presto infatti si trasformano in un tiranno esigente ed insaziabile. Queste dipendenze sembrano proprio figlie del nostro tempo, amplificate a dismisura dalle potenzialità della tecnologia".

Il lavoro di Proietto non si limita a scandagliare la letteratura sugli studi americani e italiani riguardanti le nuove dipendenze legate alle tecnologie digitali, ma compie uno studio del fenomeno su un campione di studenti delle scuole superiori della provincia di Catania, analizzandone non solo l'influenza che internet ha avuto sui loro comportamenti abituali, ma proponendo anche eventuali interventi di prevenzione e terapia per limitare il fenomeno che appare ormai dilagante. foto tratta da sito www.tomsblog.it

Visita la tesi:

Internet Addiction Disorder: analisi del fenomeno e ricerca sul campo