Skip to content

La tesi del giorno

Mercato Agricolo: il piacere di fare la spesa

Mercato Agricolo: il piacere di fare la spesa"Fare la spesa" per molti è solo una necessità, corredata spesso da una sensazione di fastidio ed ansia, dovuti ai tempi ristretti a disposizione, alla ressa, a volte anche alla quantità di prodotti esposti tra cui scegliere.
Eppure la tradizione voleva che il mercato fosse anche un luogo di incontro, scambio e ritrovo, non solo con gli altri clienti, ma anche con i venditori. Una funzione sociale questa, che la GDO non ha saputo mantenere, seppur fornendo altri vantaggi.
Negli ultimi anni si sta però assistendo ad una nuova tendenza, soprattutto nel contesto agricolo, dove, complici una maggiore attenzione alle tematiche ambientali e le proteste degli imprenditori agricoli che richiedono maggiori riconoscimenti e protezione, si assiste ad un ritorno al Farmers' Markets.

Questi mercati agricoli, come spiega Valeria Bugni, in Lo sviluppo dei Farmers’ Markets come canale distributivo di filiera corta: analisi e prospettive future rispondono in sostanza alla scelta degli agricoltori di garantirsi un vantaggio competitivo nel mercato sempre più globalizzato, costruendo un rapporto personale di fiducia con il cliente.
La "filiera corta", ovvero l'acquisto a Km 0 direttamente dal produttore, nasce proprio per valorizzare la qualità dell'agricoltura, ridurre i costi delle intermediazioni e dei trasporti, oltre ad incentivare e promuovere il consumo dei prodotti tipici.
Dopo aver analizzato lo stato di salute del settore agricolo, Valeria Bugni esplora le caratteristiche e la diffusione dei Farmers' Markets in Italia e all'estero, soffermandosi in particolare su due realtà, quella di Torino e quella di Tolosa, in Francia.
I dati ottenuti dal questionario rivolto ai frequentatori dei Mercati agricoli di queste due importanti città, ritraggono un cliente più attento ai prezzi e e al rapporto con la qualità, sensibile alle tematiche ambientali ed etiche, pronto a sostenere prodotti locali e propenso ad un consumo critico che vieta gli sprechi.

La valutazione finale di Valeria sulla questione è, quindi, piuttosto chiara: "Le premesse per la diffusione di questa nuova forma di vendita diretta sembrano fin qui piuttosto promettenti, ma obiettivi più ambiziosi sono raggiungibili unicamente attraverso una più stretta collaborazione da parte delle Istituzioni, che garantiscano una maggiore sicurezza alimentare, la stabilità e trasparenza dei prezzi, un profitto dignitoso ai produttori, e che gettino le basi per nuove proposte, affinché i Mercati degli agricoltori evolvano in un sistema di vendita realmente vantaggioso per coltivatore e consumatore, e che non si tratti di eventi, sagre, o di altre sporadiche occasioni".

Visita la tesi:

Lo sviluppo dei Farmers’ Markets come canale distributivo di filiera corta: analisi e prospettive future