La tesi del giorno
G8, dieci anni dopo
Sono passati dieci anni da quei terribili giorni. Giorni in cui tutto il mondo aveva acceso i riflettori su di noi, per discutere delle sorti dell’economia mondiale, in mano ai grandi della Terra arroccati nella loro protettissima Zona Rossa. Genova. G8. Quel violento G8 che costò la vita al giovane Carlo Giuliani, un facinoroso secondo alcuni, un coraggioso per altri.
Ad ogni modo, la città non ha dimenticato la drammaticità di quegli attimi: ragazzi che scappavano dappertutto, con i blindati a rincorrerli e manganelli facili picchiati sulla schiena di chi non ne poteva nulla. La scuola Diaz, la caserma Bolzaneto, il sangue, gli abusi e i ricatti, i caporali condannati e poi promossi.
Oggi, dieci anni dopo, Genova celebra l'anniversario, in attesa ancora di una riconciliazione, difficile, ma dovuta. “Nessuno si è ancora assunto la responsabilità politica di quei momenti terribili”, ha dichiarato il procuratore Luciano Di Noto. "Qui lo Stato non ha mai chiesto scusa", ha aggiunto il sindaco Marta Vincenzi.
Un evento enorme quel G8, di una portata mediatica incredibilmente forte, che in un certo senso preparò le violenze stesse, creando un clima di guerriglia e di paura ben prima del tanto atteso vertice.
Come scrive
Michela Vindrola nella sua tesi “
Tematizzare il G8. Il dibattito sul vertice di Genova nei media”, “i media sono ritenuti non soltanto una semplice fonte di informazione e di intrattenimento, ma una vera e propria fonte di potere sociale, uno strumento di influenza, di controllo e di innovazione nella società”.
Con questo lavoro la nostra autrice ha voluto porsi come “testimone dei fatti raccontati attraverso il filtro dei media, avendo come ambizioso obiettivo quello di essere testimone della storia nel medesimo istante in cui questa si svolge. Essere, in definitiva, come il giornalista inteso da Oriana Fallaci: uno storico che racconta la storia nel medesimo momento in cui questa accade”.
Una tesi che prende in esame anche lo stato del sistema internazionale e punta l’accento su quella che Michela definisce la “cornice tematica” del vertice di Genova, ovvero le questioni legate alla
globalizzazione. I problemi legati al divario abissale esistente tra Nord e Sud del pianeta (la povertà, il debito dei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo, la diffusione delle malattie infettive), la salvaguardia dell’ambiente (il dibattito sul protocollo di Kyoto), la pace e la sicurezza internazionale.
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Tematizzare il G8. Il dibattito sul vertice di Genova nei media

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