La tesi del giorno
Terremoto: fenomeno naturale o artificiale?
Il recente terremoto in Piemonte riaccende la paura in Italia dopo il devastante sisma del 6 aprile 2009 a L'Aquila.
L'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) afferma che la situazione è sotto controllo e che il sisma è da considerarsi parte della normale attività sismica della penisola italiana. Nonostante le rassicurazioni dei sismologi cresce la preoccupazione verso il fenomeno e le spiegazioni fornite dalla scienza non sono sufficienti per combattere il panico generale.
Considerati gli ultimi eventi sismici in Giappone e nel resto del mondo, è inevitabile che la popolazione mondiale si chieda a chi attribuire la responsabilità di queste catastrofi.
Come scrive Lucia Azzolina nella sua tesi "Rousseau e Voltaire: Il terremoto di Lisbona"
"La scienza ci fornisce delle delucidazioni validissime su come avviene un terremoto, sulle possibili cause predominanti, sulla disposizione delle terre, dei vulcani ecc...; può insomma dare risposte a domande che aiutano gli uomini anche a prevenire un simile cataclisma e salvare molte vite umane. Ma la domanda non può e non deve fermarsi ad un livello che sia meramente naturalistico o scientifico e il terremoto implica necessariamente questioni che esulano dal mondo della geologia e della fisica. Capire come la natura generi i terremoti è indispensabile per i progressi della conoscenza umana, ove progresso significa salvezza dell'uomo, ma evidentemente il "come" non spiega il "perché" la natura produca terremoti.
Con una domanda di tale genere la scienza si fa giustamente da parte, e lascia il campo di riflessione alla religione e alla morale, cioè a Dio e all'uomo."
Con questo lavoro la nostra autrice ha voluto prendere in esame il modo di interpretare le catastrofi naturali di due dei più importanti intellettuali dell'Illuminismo, Voltaire e Rousseau, i quali ebbero modo di dialogare e scriversi, grazie ad un evento che fece molto riflettere l'intera Europa: il terremoto di Lisbona.
Tale sisma offrì a entrambi lo spunto per approfondire quale fosse la ragione per cui si verificava un terremoto.
A questo quesito ognuno rispose in modo differente, accendendo il dibattito legato al tema della responsabilità divina sulle calamità naturali.
Voltaire considera la natura, e di conseguenza Dio, la sola responsabile delle morti del terremoto.
Rousseau, invece, accusa esplicitamente gli uomini dell'accaduto in quanto la costruzione di case a più piani ne genera la caduta in caso di sisma. Inoltre i cittadini di Lisbona persero del tempo prezioso per raccogliere i propri beni, dimostrando che spesso l'avidità umana ha causato molte piu' morti della natura.
Sul caso del terremoto e il conseguente tsunami verificatosi l'11 marzo 2011 in Giappone si sono diffuse ipotesi su una probabile causa umana, collegata ai test nucleari. Ogni anno si verificano circa 5.000 terremoti di magnitudo pari o inferiore ai 4.5 gradi della scala Richter; questa attività sismica è pienamente nella norma e, fortunatamente, non causa particolari danni.
Tuttavia la correlazione tra l'aumento di terremoti catastrofici e l'inizio della sperimentazione nucleare è un dato di fatto, anche se non sarebbe corretto affermare che sia consequenziale.
Nel 1974 uno scienziato del National Center of Atmosferic Research, il Dott. Matsushita, scoprì che tanto il campo magnetico terrestre quanto la ionosfera venivano disturbati da dieci giorni a due settimane dopo un esperimento nucleare sotterraneo.
Come sottolinea la dott.essa Azzolina, i terremoti sono da considerarsi come catastrofi naturali che l'uomo moderno non può evitare ma che sicuramente può decidere di non provocare.
Argomento tesi precedente

