La tesi del giorno
I migranti nel cinema italiano
Lo sguardo rivolto verso l'Altro, il dramma della fuga e dell'inserimento in un'altra comunità, l'accettazione di costumi e valori diversi, la speranza di una vita nuova. L'immigrazione riguarda tutti, ed è sempre più al centro del nostro dibattito culturale e politico.
Anche la
Mostra del Cinema di Venezia numero 68 ha visto in concorso pellicole belle e intense dedicate proprio a questo tema. Premio della Giuria a "Terraferma" di Emanuele Crialese e Migliore Opera prima a "Là-bas" di Guido Lombardi. Tanto che la stampa estera ha persino parlato del tema immigrazione in Italia come un "genere in sé". In effetti, è molto difficile trovare in Europa un'attenzione tale verso gli stranieri come quella del nostro cinema. Sì, proprio qui, dove in una decina d'anni gli "altri" sono cresciuti del 1000%.
Il nostro autore
Vincenzo Piperno dedica un'interssante e ampia analisi a questo fenomeno e alla sua rappresentazione cinematografica nella sua tesi "
L’immigrazione a tutto schermo. Rappresentazione del migrante nel cinema italiano contemporaneo".
Un lavoro di ricerca puntuale che tenta di porsi come una lente d’ingrandimento su un fenomeno "fatto di storie di uomini e donne diversi fra loro, non solo per etnia o razza, ma che hanno in comune un grande sogno: cambiare il proprio destino e migliorare la propria vita".
15 lungometraggi e 2 corti vengono passati in rassegna e analizzati nel loro messaggio, nonché nello stile. Una tesi che svela, anche, i pregiudizi verso chi non è come noi. Con tutta la barbarie che ne consegue.
Visita la tesi:
L’immigrazione a tutto schermo. Rappresentazione del migrante nel cinema italiano contemporaneo

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