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La tesi del giorno

Lega, Padania, secessione. I miti di un mondo che non c'è

Lega, Padania, secessione. I miti di un mondo che non c'èParola d'ordine secessione, anche se incostituzionale... Bossi e i suoi, nonostante i moniti del capo dello Stato che ricorda l'unicità della Nazione, ogni tanto ci riprovano e ripropongono il solito cavallo di battaglia: "Sì, secessione: come si fa a stare in un Paese che sta addirittura perdendo la democrazia?". Magari invocando persino un referendum attraverso cui il "popolo padano" possa esprimersi con tutta libertà.

Ma cos'è questa Padania? Ha senso parlare di una cosa che non esiste se non nell'immaginario collettivo di qualcuno? Isabella Baricchi dedica un'interessante analisi a questo fenomeno nella sua tesi Il mondo di Padania. La costruzione dell'identità fra capi, guerrieri, fattrici e scudieri.

Da molti anni ormai la Lega è al centro di "un indiscusso interesse da parte dei media e dell’opinione pubblica. Questa forte attenzione non nasce solo dalle provocatorie proposte portate avanti dal gruppo sul piano dell’organizzazione dello Stato - ovvero dall’idea antiunitaria e anticostituzionale dell’indipendenza del Nord Italia rispetto al potere centrale di Roma - ma anche, forse soprattutto, dall’anomalia, nel panorama italiano, di un leader carismatico come Umberto Bossi, che parla un linguaggio molto lontano da quello della politica tradizionale e organizza riti di massa dalla forte componente simbolica, tipici delle religioni politiche".

La fonte principale della ricerca è il quotidiano "la Padania", organo ufficiale della Lega Nord, pubblicato a partire dal gennaio 1997. "Mi sono basata sull’idea che il giornale, utilissimo strumento di propaganda, svolga una funzione fondamentale nella trasmissione ai militanti delle idee del partito e nella costruzione simbolica dell’identità padana", scrive la nostra autrice, che ha indagato le caratteristiche del cosiddetto «popolo del Nord» e i suoi valori di riferimento, i "nemici" e le richieste di indipendenza.

Un’attenzione particolare è stata prestata ai riti e ai simboli attraverso i quali Bossi diffonde tra i militanti la sensazione dell’appartenenza a una comunità coesa e “altra” rispetto al popolo italiano. "Poiché le informazioni sulla Lega trasmesse dai media – le adunate lungo il Po, l’immagine guerriera di Bossi, il suo linguaggio scurrile – la rappresentano come un partito che esalta la “virilità”, mi sono chiesta quale potesse essere, all’interno dell’universo padano, il ruolo assegnato alla donna".

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Il mondo di Padania. La costruzione dell'identità fra capi, guerrieri, fattrici e scudieri
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