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La tesi del giorno

La discalculia

La discalculiaIl termine Disturbo Specifico dell'Apprendimento, noto in inglese come Learning Disability, indica una serie di disordini dell'apprendimento in cui un soggetto ha difficoltà ad imparare secondo i normali metodi di insegnamento. Queste difficoltà si sviluppano sulle attività che servono per la trasmissione della cultura, come, ad esempio, la lettura, la scrittura e/o il far di conto.
Tra i disturbi dell'apprendimento, il più noto è la dislessia, ovvero la difficoltà a effettuare una lettura accurata e fluente. Meno conosciuta è invece la discalculia, la difficoltà di svolgere calcoli aritmetici a mente o su carta. L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la discalculia come "un disturbo specifico dell'apprendimento a prognosi organica, geneticamente determinato, espressione di disfunzione cerebrale. Esso non deve essere confuso con i profili di difficoltà procedurali nel calcolo scritto".

Come puntualizza la dott.ssa Valeria Lucia nella sua tesi Il ruolo delle Funzioni Esecutive nei bambini con ADHD e DSA si tratta di un problema caratterizzato dalla carenza delle abilità logico-matematiche e dalla difficoltà di manipolazione dei numeri, i bambini faticano a riconoscere, denominare e scrivere i simboli numerici e ad associarli alla quantità corrispondente; hanno difficoltà nella numerazione progressiva e regressiva, nella risoluzione di problemi matematici e nell'apprendimento dei fatti aritmetici. Non è, quindi, infrequente che un bambino affetto da discalculia non riesca a memorizzare le tabelline, a distinguere, per esempio, il numero 36 dal 63, o il 6 dal 9, a riconoscerne il valore dimensionale, o a svolgere semplici calcoli a mente. [...] Le ricerche più recenti concordano nel sostenere, da un punto di vista cognitivo, l'indipendenza delle abilità di calcolo dal sistema di elaborazione dei numeri. [...] Si ipotizza, infatti, che la rappresentazione mentale della conoscenza numerica, oltre ad essere indipendente da altri sistemi cognitivi, sia strutturata in tre moduli a loro volta distinti funzionalmente: il sistema di comprensione, che trasforma la struttura superficiale dei numeri (diversa a seconda del tipo di codice, verbale o numerico) in una rappresentazione astratta di quantità; il sistema del calcolo, che usa tale rappresentazione come input per manipolarla attraverso il funzionamento di tre componenti, ossia i segni delle operazioni, i fatti aritmetici (come le tabelline, i calcoli semplici e i risultati memorizzati a cui si accede senza eseguire l'algoritmo di soluzione) e le procedure di calcolo (regole per l'esecuzione dell'algoritmo); infine i meccanismi di produzione, che forniscono l'output del sistema di calcolo, cioè le risposte numeriche.
A differenza della dislessia, disturbo ormai noto e riconosciuto da genitori e insegnati, la discalculia è ancora sottovalutata, sottostimata e poco studiata. Come conferma la dott.ssa Lucia nonostante la diffusione relativamente ampia del disturbo, stimata attorno all'1% della popolazione in età scolare [...] la discalculia non è stata ampiamente studiata al pari della dislessia evolutiva e le sue cause risultano essere ancora parzialmente sconosciute.

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