La tesi del giorno
La formazione a distanza
Il dinamismo delle nuove tecnologie sta influenzando sempre di più le modalità di trasmissione del sapere. E questo è vero soprattutto quando si parla di università. Sono sempre di più gli atenei che hanno deciso di aprire corsi online e piattaforme per l'apprendimento a distanza.
Negli Stati Uniti sono più di 700 le università che prevedono corsi online e ogni anno la scuola e l'università investono 2 miliardi di dollari nella teledidattica, in un mercato che complessivamente si aggira intorno ai 5 miliardi. E se negli USA e in Europa l'e-learning è una realtà ben consolidata, in Italia lo sviluppo è più lento, anche se il fenomeno è in continua crescita.
Infatti, come afferma la dott.ssa Rosamaria Rodio nella sua tesi Costruzione collaborativa di un artefatto in contesti blended: due casi di studio le motivazioni principali che muovono gli atenei (italiani) verso la frontiera dell'e-learning non sono da ricercarsi in primo luogo nella possibilità di predisporre un'offerta formativa totalmente online da fruirsi a distanza. Nelle università il ricorso al web e alle moderne tecnologie digitali pare nascere innanzitutto dalla ricerca di un miglioramento qualitativo della didattica e da una accresciuta flessibilità dei modi di fruire l'offerta formativa.
Se fossimo in cerca di un modo per descrivere il significato della parola "e-learning", e aprissimo un buon vocabolario della lingua italiana, potremmo imbatterci in questa definizione: "Apprendimento per mezzo di corsi multimediali fruibili soprattutto a distanza attraverso Internet."
In realtà, come spiega il dott. Leonardo Giordano nella sua tesi L'E-learning e L'Università nel panorama italiano. Evoluzione, stato dell'arte, potenzialità di integrazione con la formazione in presenza, la formazione a distanza è qualcosa che nasce molto prima dell'avvento delle nuove tecnologie. Alla sua nascita, nel XIX secolo, la formazione a distanza si avvaleva prevalentemente dei servizi postali. Nel ‘900, con il diffondersi delle tecnologie audiovisive, c'è stata la prima vera svolta nella formazione a distanza a livello di comunicazione, da una modalità di comunicazione impersonale si passa a una modalità diffusionale.
Come spiega il dott. Giordano, le tecnologie audiovisive hanno potenziato e diffuso più velocemente una cultura dell'immagine, di certo meno elitaria rispetto alla scrittura ma più immediata, e una maggiore personalizzazione dei tempi e modi di fruizione. Resta però vivo un limite, che accomuna i sistemi di prima e seconda generazione: relegare la concezione di apprendimento a distanza quasi esclusivamente come processo individuale. Gli studenti ricevono e studiano i materiali in maniera assolutamente isolata, potendo chiedere assistenza ai loro formatori ma quasi mai in maniera semplice e istantanea, come un corretto metodo di apprendimento richiede.
È grazie all'incontro con l'ITC che la formazione a distanza si sviluppa e si diffonde l'e-learning: Internet ha dato una spinta necessaria per la creazione di modelli di apprendimento innovativi, ma anche di insegnamento, che permettono una comunicazione collaborativa e, soprattutto, bidirezionale. E' proprio grazie a questo che si può avviare il traghettamento dalla "società dell'informazione", caratterizzata dalla presenza di un'informazione di massa, alla "società della conoscenza" che oltre alla messa a disposizione delle informazioni, compie un balzo in avanti, sollecitando la partecipazione cognitiva dei singoli, favorendo così una conoscenza collettiva. [...] Se prima era lo studente ad andare incontro alla formazione, grazie ad Internet è la formazione che riesce ad adattarsi alle sue esigenze. I soggetti partecipanti tutti, docenti e studenti, grazie a Internet possono eludere il senso di isolamento e personalizzare il percorso di apprendimento. Il tradizionale modello di insegnamento, in questo modo viene integrato da un processo formativo che grazie alla rete può snodarsi lungo tutto il corso della vita di colui che vuole continuare ad apprendere, permettendo oltretutto a costui di svolgere sempre un ruolo attivo, rendendolo parte integrante del processo di apprendimento stesso. [...] Grazie al Web gli studenti possono incontrarsi, svincolati dai vincoli di spazio e di tempo, apprendendo le loro conoscenze in maniera più flessibile, con il vantaggio di ottenere, sia loro che l'istituzione che eroga i corsi, un risparmio dovuto allo snellimento economico ed organizzativo. Nasce quindi l'era del "Web Based Training" (WBT), la formazione a distanza realizzata utilizzando gli standard tecnici e gli strumenti di comunicazione di Internet, che deve essere vista, oltre che una necessità strategica, come una vera e propria opportunità tecnologica.
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