La tesi del giorno
Roma si candida per riaccendere la torcia olimpica
Una sfida a colpi di videoclip: Caput Mundi si candida per ospitare le Olimpiadi del 2020 con un video esclusivo.
Omaggio a Roma di
Franco Zeffirelli è il video ideato dal senatore Mauro Cutrufo per veicolare il grande patrimonio culturale della capitale: 3'26'' per presentare al mondo le meraviglie artistiche ed architettoniche della città eterna, rese ancora più affascinanti dalla maestria del regista italiano.
Oltre ad illustrare le bellezze della città, per aggiudicarsi la fiamma olimpica
Roma dovrà dimostrare di possedere i requisiti tecnici necessari e superare l'attenta analisi di una Commissione di valutazione che redigerà le proprie considerazioni sullo stato di preparazione delle città candidate.
A questo proposito è stato istituito un piano strategico di sviluppo e ammodernamento funzionale della capitale secondo le prevalenti direttrici delle "3T": trasporto e mobilità, turismo e marketing territoriale, tecnologia ed innovazione. (fonte
www.2020roma.it)
A differenze di altre città concorrenti come Doha e Baku, Roma ha già ospitato le Olimpiadi nel 1960, quando l'evento sportivo per eccellenza non era ancora diventato pura espressione del brand.
Come spiega infatti
Luisa Russo nella sua tesi
L'Olimpiade come marca. Identità visiva e strategie di brand da Tokyo 1964 a Londra 2012,
"Le Olimpiadi, viste da questo punto di vista, non sono interpretabili più soltanto come delle manifestazioni spettacolari con una propria cadenza rituale, ma concepibili come delle vere e proprie marche le quali creano i propri discorsi, la propria caratterizzazione e legame con il pubblico (alla stregua di una marca che vuole mantenere intatto nel tempo il proprio appeal ed equity). Le Olimpiadi rappresentano inoltre, per un paese, un particolare momento di espressione di magnificenza e modernità, spostando sempre di più la loro significazione complessiva da eventi sportivi a brand della modernità."
L'elaborato di Luisa si avvale di un'analisi critica e multidisciplinare che apporta un contributo significativo nell'ambito dell'architettura dell'identità visiva per la comunicazione olimpica e la creazione del brand.
Lo stadio a
Nido d'Uccello di
Pechino, l'
Opera House di
Sydney e il futuro
Parco Olimpico di
Roma sono icone di design create appositamente in occasione dei giochi olimpici in grado di arricchire il tessuto urbano della città.
In attesa del 7 settembre 2013, data in cui si saprà dove si concentreranno gli sguardi del mondo nel 2020, leggere la ricerca di Luisa può essere un utile spunto per l'imprenditoria italiana per conoscere la storia e l'evoluzione delle strategie di branding e di sponsorizzazione legate al mega-evento sportivo, importante vetrina per il
Made in Italy e il
turismo nazionale.
Visita la tesi:
L'olimpiade come marca. Identità visiva e strategie di brand da Tokyo 1964 a Londra 2012.

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