La tesi del giorno
Libertà di informazione e Internet
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”
(Articolo 21, 1 comma, Costituzione Italiana)
La libertà di stampa è uno dei pilastri fondamentali di uno stato democratico e consiste nella garanzia ad informare ed essere informati in modo libero, senza alcun tipo di limitazioni, pressioni o censure da parte del governo. Questo diritto riguarda tutti gli organi di informazione, non solo i mezzi considerati più tradizionali come radio, televisione e giornali, ma anche Internet.
“Internet è nato più di vent'anni fa, ma solo nel 1996 i vari Parlamenti hanno iniziato a fare leggi per regolarlo. Fino ad allora nessuna legge è intervenuta per regolarlo, ma non se ne era neppure sentito il bisogno, poiché Internet non era privo di qualsiasi regola nonostante non avesse un corpo di norme imposte da uno Stato. Infatti, esistevano già sia un consistente gruppo di regole imposte dagli stessi utenti e comunemente accettate in tutta la rete: la netiquette, dalla contrazione delle parole Net ed etiquette; sia delle norme proprie dei singoli providers, imposte contrattualmente agli utenti dei loro network. Sono queste le regole che per lungo tempo hanno governato Internet e che, malgrado la comparsa sulla scena di norme regolatrici della condotta di Internet da parte dei singoli Stati, restano tuttora utili e vigenti per la comunità dei cibernauti.”
Il dott.Mirco Brega nella sua tesi La libertà di manifestazione del pensiero in rete con particolare riferimento all'esperienza Nord Americana analizza le peculiarità di Internet come mezzo di comunicazione rispetto agli altri mass media e partendo dalla situazione degli Stati Uniti d'America cerca di far luce sui tentativi di regolamentazione della rete.
“Uno degli effetti più importanti di Internet è stato aver sottratto agli Stati, e anche ai cartelli privati nazionali, il pressoché totale controllo sull'informazione che i tradizionali mezzi di comunicazione gli assicuravano. [...] Con internet l'informazione non ha più bisogno di alcuna “selezione”, non necessita né di concessioni governative né di impianti materiali, ma solamente di strumenti immateriali quali sono i “file” di testo, audio, video, riproducibili all'infinito, oltre che, naturalmente, di un computer, un modem ed un collegamento ad una rete telefonica. [...] Se i canali attraverso i quali l'informazione viene portata a conoscenza degli utenti diventano pressoché infiniti, il loro controllo diventa pressoché impossibile e la libertà di informazione acquista un'ampiezza mai avuta in precedenza. [...] Tutti, in rete, si presentano al tempo stesso, come produttori e consumatori, tant'è che anche il più periferico tra gli utenti di internet può avere un potere della parola pari a quello d'un governo o d'un grande potentato privato, purché la notizia risulti interessante per gli utenti.”
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