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La tesi del giorno

L'accessibilità dei siti web

L'accessibilità dei siti webMuoversi autonomamente in città può rivelarsi un'impresa molto difficile per un disabile. Sono ancora molti i luoghi pubblici costruiti con barriere architettoniche di ogni tipo, che non tengono in considerazione le difficoltà delle persone con capacità motorie e sensoriali ridotte.
Raul Krauthausen ha così ideato un sito con informazioni sulle condizioni di accessibilità dei luoghi pubblici per le persone con difficoltà motorie, in particolare dei luoghi aperti al pubblico, delle strade, dei ristoranti, degli uffici, dislocati in diverse parti del mondo.
Il sito wheelmap.org, realizzato in collaborazione con l'associazione no profit “Sozial Helden”, è disponibile in varie lingue ed indica in verde i luoghi accessibili in sedia a rotelle, in giallo quelli parzialmente accessibili e in rosso quelli non accessibili. Il progetto punta ad aiutare anche gli anziani che usano un deambulatore e i genitori con passeggino. Recentemente WheelMap ha ottenuto il sostegno di Google, che ha reso disponibile un'estensione per il suo browser.

Nel caso di WheelMap, il web si è rivelato utile per superare alcune difficoltà che i disabili devono affrontare per muoversi in città, ma nella vita quotidiana i disabili devono affrontare molte difficoltà anche nel “muoversi” su Internet. Spesso infatti l'accessibilità è un aspetto poco considerato nella progettazione dei siti.
La dott.ssa Chiara Evengelista nella sua tesi L'accessibilità nei Social Network: il caso Viadeo verifica quanto sia difficile per i disabili la fruizione dei siti di Social Network, analizzando in particolare il caso di Viadeo.

Si è partiti col descrivere, e quindi comprendere, cosa sia un Social Network con tutte le sue caratteristiche e peculiarità. Dopo di che è stato introdotto il concetto di “disabilità”, in tutte le sue forme, cercando di fornire esempi e dati il più possibile concreti. E' a questo punto che ha fatto il suo ingresso il tema che “mette in crisi” gli sviluppatori di contenuti, che li costringe a porsi delle domande sui loro prodotti: l'accessibilità. [...]
Quello dell'accessibilità appunto, è proprio il nocciolo della questione. L'analisi svolta [...] ha svelato che Facebook e LinkedIn, i due Social Network più famosi e utilizzati facenti parte rispettivamente della categoria “tempo libero” e “lavoro”, sono poco accessibili. Il primo, come intuibile, per l'interfaccia prettamente grafica e basata su contenuti visivi (soprattutto immagini e foto) e poco testuali. Il secondo per la presenza di frame che ne impediscono una corretta interpretazione da parte di tecnologie assistive quali gli screen reader, o lettori di schermo. Entrambi i Social Network hanno però “rimediato”, anche se non volontariamente, con la presenza della versione per telefoni cellulari prettamente testuale e quindi accessibile anche a chi utilizza tecnologie particolari. [...]
L'accessibilità di una risorsa del Web, qualsiasi essa sia, non è impresa così ardua. Occorre “solo” un po' di pazienza, mettere in conto un po' di tempo, forse apparentemente “perso”, per dirla in termini puramente capitalistici e massimizzanti (almeno fino a poco tempo fa), ma che ben presto diventerà “guadagno”, in termini economici ma soprattutto quantitativi, ovvero di numero di persone in più che si è riusciti a raggiungere.

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