La tesi del giorno
Il morbo di Parkinson
Il morbo di Parkinson è una malattia dovuta alla degenerazione cronica e progressiva delle strutture nervose che costituiscono il sistema extrapiramidale. Questa alterazione riguarda soprattutto un'area del sistema nervoso centrale detta sostanza nera o substantia nigra, dove viene prodotta la dopamina, un neurotrasmettitore in grado di facilitare il movimento. La malattia ha un andamento lento e progressivo che porta ad una compromissione dei movimenti e della deambulazione. E tra i possibili problemi per i malati c'è la possibilità di cadute con ulteriori conseguenze sulla disabilità.
Oggi una nuova tecnica consente di trasformare le
cellule staminali degli embrioni umani in neuroni capaci di rimpiazzare quelli distrutti dal morbo. Una volta trapiantati in animali, questi neuroni sono capaci di sopravvivere a lungo integrandosi bene con le altre cellule nervose. Lo dimostra su
Nature uno studio statunitense cofinanziato dal consorzio europeo di ricerca
NeuroStemCell, coordinato dalla dottoressa
Elena Cattaneo dell'Università di Milano. Una grandiosa scoperta, se sarà confermata.
Il nostro autore
Fabiano Nobili ha dedicato la sua tesi proprio al tema del Parkinson, e in particolare all'analisi dei fattori che aumentano il rischio di caduta nei pazienti anziani. Nel suo lavoro "
Morbo di Parkinson e rischio di cadute" dimostra come ad accrescere il rischio sono il sesso femminile, il timore e la paura di cadere, i disordini dell‟equilibrio e motori, precedenti disordini vascolari e cerebrali, l‟ipotensione arteriosa ortostatica, la denutrizione proteino-energetica, l‟uso di farmaci multipli, la depressione e l‟alterazione della visione, della resistenza e della deambulazione.
Esiste dunque una correlazione tra il rischio di caduta in un paziente anziano e il Parkinson. La causa principale delle cadute è dovuta al freezing, "ovvero la sensazione dei avere i piedi incollati al pavimento, oltre che ad una compromissione dei riflessi posturali. Lo sforzo del paziente per superare questa difficoltà facendo piccoli passi favorisce uno spostamento inappropriato del centro di gravità con conseguente perdita di equilibrio e caduta in avanti".
C'è da augurarsi che la ricerca aumenti e migliori sempre di più, per prevenire anche questo tipo di disturbo grave.
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Morbo di Parkinson e rischio di cadute

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