La tesi del giorno
Bosone di Higgs: sempre più vicini alla sua scoperta
La cosiddetta particella di Dio è stata individuata (forse). Stiamo parlando del Bosone di Higgs, la cui esistenza fu ipotizzata per la prima volta nel 1964 dal lavoro di sei fisici (tra questi Peter Higgs, che diede il nome alla particella) che giunsero alle medesime conclusioni.
Provare l'esistenza, finora solo ipotizzata, del bosone di Higgs è fondamentale per dare consistenza al Modello Standard, la teoria quantistica che descrive tre delle quattro forse fondamentali, ovvero l'interazione forte, elettromagnetica e debole.
Le previsioni del Modello standard sono state in larga parte verificate sperimentalmente con un'ottima precisione, rimane solamente da dimostrare l'esistenza del bosone di Higgs.
Fino ad oggi, gli acceleratori utilizzati per l'individuazione delle particelle non sono riusciti a rilevare la particella, di cui non si conosce la massa. Il bosone di Higgs sarebbe dotato di massa propria, ma il valore della sua massa non è previsto dal Modello Standard. Misure indirette dalle determinazioni dei parametri elettrodeboli danno indicazioni che i valori più probabili della massa siano comunque relativamente bassi, in un intervallo che dovrebbe essere accessibile al Large Hadron Collider (LHC), presso il CERN.
Il 13 dicembre 2011, in un seminario presso il CERN, sono stati illustrati una serie di esperimenti ATLAS e CMS, coordinati dai fisici italiani Fabiola Gianotti e Guidi Tonelli, che individuerebbero il bosone di Higgs in un intervallo di energia fra i 124 e 126 GeV con una probabilità prossima al 99%. I risultati non sono però definitivi, anche se i dati presentati restringono di molto il campo di ricerca del bosone.
La tesi del dott. Enico Piotto Search for Neutral Higgs Bosons in e+e- in Hv⊽. Channel with DELPHI Detector at LEP 2 è incentrata sulla ricerca del bosone di Higgs effettuata con l'accelleratore Large Electron-Positron Collider(LEP), uno dei più grandi accelleratori di particelle mai costruito.
Progettato negli anni '70, entrò in funzione al CERN nel 1989 e rimase in funzione fino alla fine del 2000, quando fu spento e smantellato per consentire la costruzione del nuovo acceleratore LHC nel suo tunnel.
I risultati degli esperimenti di LEP hanno consentito di effettuare misure di precisione e di verificare con accuratezza molte delle previsioni del Modello Standard. Tra le misure più importanti, la massa del bosone Z e del bosone W, e la determinazione del numero di neutrini leggeri. Al termine della presa dati, i dati dei quattro esperimenti LEP hanno dato indicazioni di una possibile presenza del bosone di Higgs con una massa vicina a 115 GeV. Tuttavia, il segnale è risultato insufficiente per determinarne l'evidenza sperimentale. Ora con l'acceleratore LHC i risultati sembrano più vicini alla scoperta della particella di Dio, che ci aiuterebbe a spiegare come si è formata la materia nei primi istanti di vita dell'Universo.
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