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La tesi del giorno

Referendum: il potere ai cittadini

Referendum: il potere ai cittadiniIl referendum è sicuramente lo strumento politico più efficace e democratico per colmare la distanza tra il legislativo e i cittadini. In Europa, la partecipazione alla vita politica dei cittadini dei paese scandinavi è particolarmente attiva e l'Islanda ha recentemente dimostrato che i cittadini possano concretamente cambiare l'economia e la politica della nazione.

Nel marzo 2010 e nell'aprile 2011 il Presidente della Repubblica islandese diede ai propri cittadini la possibilità di approvare o bocciare la proposta del governo in materia di debito pubblico attraverso due referendum.

Il doppio voto risollevò le sorti economiche del paese, bocciando la proposta del Governo a favore di una nuova Costituzione che ha salvato l'Islanda dalla bancarotta.

Francesca Finamore, nella sua tesi di laurea specialistica Un'analisi economica delle istituzioni di democrazia diretta in un campione di Paesi, stila un'analisi del fenomeno referendario partendo dalle diverse espressioni e modalità svolgimento a livello globale.

La partecipazione civica è diventata la chiave della governante democratica in tutto il globo. Il crescente utilizzo di meccanismi istituzionali di partecipazione diretta dei cittadini nel quadro della democrazia rappresentativa, quali diritti di iniziativa, votazioni popolari su questioni di politica (referendum) e il meccanismo di richiamo degli eletti, hanno profondamente modificato le dinamiche politiche. Un fenomeno simile a una rivoluzione partecipativa ha avuto luogo a livello locale mettendo i cittadini al centro del dibattito politico su diversi temi come il bilancio, i valori morali e la pianificazione urbana.

In Europa, per la prima volta nella storia uno strumento transnazionale di democrazia diretta è stato inserito nel nuovo trattato di riforma del'Unione europea. Il crescente uso in tutto il mondo di iniziative e referendum è diventato un problema che ha posto importanti sfide politiche. Infatti, le organizzazioni internazionali, gli organi di gestione elettorale, il mondo accademico e la società civile hanno iniziato a monitorare, a fare ricerca e a compiere una valutazione delle opzioni e dei limiti della moderna democrazia diretta in maniera molto diretta e approfondita. Ne è un esempio il progetto di organizzare la prima conferenza mondiale sulla democrazia diretta, con l'obiettivo di individuare e organizzare le procedure del processo di iniziativa e referendum in tutto il mondo.

Nel corso degli ultimi venticinque anni la democrazia partecipativa ha vissuto un successo senza pari: più della metà di tutti i referendum della storia si sono tenuti in questo periodo, dimostrando che la collaborazione tra il Governo e i cittadini sia fondamentale per la riconquista del bene comune.

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Un'analisi economica delle istituzioni di democrazia diretta in un campione di Paesi