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La tutela dell'assicurato in qualità di consumatore

Il Codice delle Assicurazioni

Da molti anni le associazioni dei consumatori avvertivano la necessità di interventi legislativi tesi a semplificare e razionalizzare l’intera normativa del settore assicurativo, rimettendo ordine in una disciplina che dopo il Testo Unico del 1959 e quasi ’60 anni di stratificazione normativa appariva sempre più frammentaria, disorganica e, perciò, inadeguata rispetto alle esigenze di protezione degli assicurati.
A tali istanze il legislatore diede risposta con l’emanazione del "Codice delle Assicurazioni private" che oggi raccoglie tutte le fonti vigenti in materia adeguando la normativa agli indirizzi europei e delegificando vasti settori la cui disciplina è rimessa all’attività regolamentare dei ministeri e/o dell’ISVAP.

Il codice delle assicurazioni, oltre ad una utile razionalizzazione e semplificazione delle norme in materia RCA, presta -ed è questo probabilmente l’aspetto più rilevante -particolare attenzione agli interessi dei consumatori/assicurati, alla trasparenza delle polizze e procede al rafforzamento dei poteri sanzionatori e di vigilanza attribuiti all’ISVAP.

In conformità con la nuova normativa del Codice del Consumo, che si prefigge di tutelare i contraenti deboli (i consumatori) rispetto a coloro che nel rapporto negoziale sono più forti (le imprese), anche il nuovo Codice delle Assicurazioni si propone di porre rimedio alla situazione di forte asimmetria contrattuale fra Compagnie assicurative e assicurati obbligando le stesse a fornire al cliente informazioni complete e corrette, sia mediante consegna di precise e comprensibili note informative prima della sottoscrizione della polizza, sia prevedendo per gli operatori del settore precisi obblighi di correttezza e trasparenza.
Tali prescrizioni si fondano sul presupposto che il contratto in esame è un contratto per adesione: il contraente di conseguenza non può influire sulle garanzie assicurative né sulle singole clausole, può solo decidere se aderire o meno a ciò che gli viene prospettato.

Il nuovo Codice propone perciò un nuovo modo di concepire la tutela del consumatore fondato sull’obbligo del proponente della polizza di prendere in considerazione le effettive esigenze dell’assicurato e proporgli la copertura assicurativa a lui più congeniale.
A garanzia di tale tutela sono previsti precisi obblighi informativi per le Compagnie, la cui violazione comporta l’applicazione di pesanti sanzioni da parte dell’ISVAP a seguito del rafforzamento delle sue funzioni sanzionatorie e di vigilanza.
All’Istituto è inoltre demandata la regolamentazione delle metodologie di informazione ai consumatori-clienti nella fase pre-contrattuale e ne viene perfezionato anche il tradizionale ruolo di gestione dei reclami presentati dagli stessi.
Infine, a norma dell’art. 191, all’ISVAP viene demandato il compito di procedere all’attuazione delle norme contenute nel Codice mediante disposizioni regolamentari di carattere generale il cui oggetto è definito dalla stessa norma al comma 1°.
L’Istituto, in attuazione di tale disciplina, ha proceduto alla razionalizzazione degli interventi regolamentari succedutisi in anni passati; ove invece si è ravvisata l’esigenza di innovare si è privilegiato un approccio "principle based" con la fissazione di obiettivi e requisiti di carattere generale.
Si è fatto ricorso al "principio di proporzionalità" nei casi in cui l’implementazione delle disposizioni poteva essere calibrata dalla singola impresa in rapporto alle dimensioni, alla natura e alla complessità del proprio business.
Inoltre, l’attività regolamentare è stata sempre preceduta da una fase di pubblica consultazione e ispirata alla massima trasparenza anche mediante pubblicazione sul sito dell’Autorità del documento ("Esiti della pubblica consultazione") con le osservazioni pervenute e le conseguenti risoluzioni adottate e adeguatamente motivate.
A fronte di tale attività sono stati emanati dal 2006 ad oggi numerosi regolamenti diretti a migliorare il livello di protezione del contraente-assicurato – e più in generale dei consumatori – nei rapporti con la controparte contrattuale – cioè la compagnia.
Tra questi si possono ricordare: il Regolamento del 19 maggio 2008, n. 24 che regola la procedura di gestione dei reclami e le modalità di presentazione degli stessi all'ISVAP e alle imprese.
L’aspetto più importante di tale disciplina riguarda l’attuazione del comma 2° dell’art. 183 da cui deriva l’introduzione di regole di comportamento e obblighi per imprese e intermediari a protezione dell'assicurato sia nella fase dell'offerta del prodotto che nell'esecuzione dei contratti.

Il Reg. ISVAP 11 giugno 2009, n. 32 recante la nuova disciplina delle polizze vita caratterizzate dall’elevato contenuto finanziario delle prestazioni offerte che sono direttamente collegate ad un indice azionario o altro valore di riferimento (cc.dd. index linked e unit linked) variamente articolati nella composizione e modalità di partecipazione al rischio di investimento per l’assicurato.
Tale disciplina è di particolare importanza perché si pone in linea di continuità con i precedenti interventi dettati dall’evoluzione del mercato delle polizze linked – che ha contraddistinto il settore ed ha visto la diffusione di queste particolari tipologie di polizze – e si colloca nell’ambito delle molteplici iniziative di vigilanza assunte dall’Autorità per far fronte alla crisi dei mercati finanziari di questi anni i cui effetti si sono riversati anche sul settore assicurativo.

Infine, meritano un cenno i Regolamenti ISVAP, 19 marzo 2010, n. 34 e, 26 maggio 2010, n. 35: il primo disciplina la promozione e il collocamento a distanza di contratti assicurativi e mira a garantire un livello di informazione del contraente adeguato alle peculiarità dell’oggetto di contrattazione.
Il secondo disciplina invece obblighi di informazione e pubblicità dei prodotti assicurativi di cui al titolo XIII del Codice delle Assicurazioni consentendo così anche al settore assicurativo, al pari di altri settori, quali quello bancario e finanziario, di vantare un’adeguata disciplina degli obblighi informativi a tutela del contraente.

Il testo in esame, ribattezzato "Regolamento trasparenza", riprende in buona parte le disposizioni precedentemente emanate dall’Istituto di vigilanza nella forma delle circolari nell’ottica del riassetto e semplificazione dell’informazione, anche pubblicitaria, operando però un’estensione del suo raggio d’azione a temi ulteriori rispetto agli obblighi informativi e incidenti sul contenuto negoziale.
Viene perseguito così, sotto un profilo generale, l’obiettivo di coniugare standardizzazione e flessibilità dei documenti con sinteticità e chiarezza dell’informazione verso gli assicurati e viene agevolata la comparabilità dei prodotti offerti dalle compagnie.

Questo brano è tratto dalla tesi:

La tutela dell'assicurato in qualità di consumatore

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Informazioni tesi

  Autore: Barbara Longu
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Paoloefisio Corrias
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 147

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Parole chiave

squilibrio contrattuale
assicurato consumatore
pubblicità prodotti assicurativi
contratti per condizioni generali
obblighi informativi ex art. 183 cod. ass.
clausole vessatorie nel settore assicurativo
vendita prodotti assicurativi a distanza
vendita prodotti assicurativi fuori sede

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