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DISTRIBUTORI


Organizzazioni localizzate nei Paesi Occidentali che vendono al consumatore finale.
In origine = botteghe del mondo
Oggi = grande distribuzione organizzata
OBIETTIVI:
- dar visibilità e mercato ai prodotti Comes;
- informare, sensibilizzare, divulgare attività e proposte del Comes.
Strutture di animazione territoriale       
Sono organizzazioni localizzate nei Paesi Occidentali che vendono i prodotti al consumatore finale; c’è un largo ricorso alle imprese sociali e/o a forme cooperative.
Questi distributori sono spesso reti di cooperative, che acquisiscono i prodotti del Comes e li propongono al consumatore finale.
In origine l’unico sbocco del Comes era rappresentato dalle botteghe del mondo, che sono gestite da volontari; da un decina di anni a questa parte assistiamo ad un allargamento dell’interesse e della diffusione di questi beni, e vediamo un crescente interesse della distribuzione organizzata: a lato cioè delle botteghe del mondo, iniziamo a vedere che il mercato tradizionale si appropria non solo dei marchi, ma anche dei prodotti del commercio equo e solidale (in alcuni casi questa appropriazione avviene attraverso gli stessi canali della filiera del Comes, cioè il marchio del supermercato si mette in contatto con la filiera, vendendo lo stesso prodotto presente in bottega: è il caso delle banane di Altromercato).
Si crea però un problema: la filiera classica del commercio equo e solidale non è sempre in grado di assicurare la stabilità e la continuità della fornitura, soprattutto nei volumi di vendita che possono assicurare questi grandi marchi.
Nella maggior parte dei casi si assiste a questa appropriazione attraverso l’acquisto di prodotti pensati per la grande distribuzione, e poi in seguito certificati fair trade: in questo caso il principale problema è che questi marchi operano nell’ottica della responsabilità sociale d’impresa, cioè operano aderendo a standard minimi, che però spesso riguardano solo una piccola parte del prodotto (a seconda della certificazione fair trade di un prodotto, noi troviamo assicurato il prezzo equo, piuttosto che il processo di utilità sociale, il rispetto delle posizioni di produzione…ma quasi sempre la certificazione riguarda solo una parte delle caratteristiche del prodotto).
Anche in questo caso esistono una serie di obiettivi:
- dare visibilità e mercato ai prodotti del Comes, cioè sostenendo un’eticizzazione dell’economia;
- informare e sensibilizzare il consumatore in merito ai principi che guidano il Comes e all’utilità dei prodotti del Comes: è un’attività particolarmente rilevante per quel che riguarda le botteghe del mondo, che operano più come sensibilizzatori e informatori sui temi del commercio sostenibile, che non come distributori, tanto che si parla di botteghe come strutture di animazione territoriale, cioè non tanto come strutture di vendita, quanto come strutture che animano il dibattito sul consumo critico e che spingono il consumatore verso un consumo più responsabile.
Proprio questa dimensione è la linea di confine tra la bottega e la grande distribuzione (GDO), perché mentre nelle botteghe tutta l’organizzazione è orientata a fini educativi, è orientata a promuovere la consapevolezza di determinati problemi del mercato, nella grande distribuzione tutta questa componente non esiste, in quanto scatta il meccanismo di fiducia nel distributore, cioè, senza conoscere il progetto, per l’acquisto mi fido solo del marchio e del distributore che me lo propone.
Tratto da SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI di Andrea Balla
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