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Comunicazione e linguaggio nel secondo anno i vita


In condizioni normali è proprio durante il secondo anno di vita che i bambini fanno un grande salto dal balbettio, che può contenere una o due parole riconoscibili, ad un vocabolario di oltre 300 parole. Una volta superata la decina di parole, egli comincia ad aggiungerne una nuova ogni due o tre giorni.
Tenere basso il livello del rumore non è importante solo per lo sviluppo del linguaggio, ma anche per creare un’atmosfera tranquilla.
Nel secondo anno i bambini si divertono molto ad ascoltare le filastrocche familiari o le canzoncine ripetute mille volte. Spesso cercano di cantare anche loro, e adorano completare le parole che lasciamo in sospeso. I bambini amano le canzoni inventate che parlano di loro stessi e delle cose che fanno ogni giorno.
Alcuni bambini nel secondo anno stanno seduti ad acoltare attentamente un pezzo musicale per un periodo abbastanza lungo, e spesso vogliono riascoltarlo molte volte. Altri stanno ad ascoltare solo per pochi secondi, ma si divertono a muoversi e a “danzare” al suono della musica, anche se di solito senza molto riferimento al ritmo.
I bambini amano ascoltare i racconti molto prima di riuscire ad afferrarne il significato. Fino a che non sono in grado di sfogliare un libro senza strapparlo, avranno bisogno di libri indistruttibili non di stoffa, fatti apposta per loro.
Tratto da BAMBINI DA ZERO A TRE ANNI di Anna Bosetti
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