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Disturbi ossessivi-compulsivi


Cos’è il disturbo ossessivo-compulsivo?
È un disordine psichiatrico che si manifesta in una gran varietà di forme, ma è principalmente caratterizzato dall' anancasmo (ossessione), una sintomatologia costituita da pensieri ossessivi associati ad azioni compulsive, che tentano invano di neutralizzare l'ossessione.
Prima considerato un disturbo psico-nevrotico, è classificato dal DSM IV nei disturbi d’ansia, ma si riconosce abbia sintomatologia particolare, incerta rispondenza ai farmaci ansiolitici, definito nucleo psicopatologico.
Nel DSM-V è stata creata la sottocategoria per i disturbi ossessivo-compulsivi, poiché la componente ansiosa NON rappresenta il cuore del disturbo.
Il nucleo centrale è l’ instillarsi del dubbio, il cui contraltare è il bisogno di controllo.
Anche in questo caso la qualità della vita -in particolare il funzionamento sociale- è significativamente compromesso.

Cosa sono le ossessioni?
Le ossessioni sono pensieri, rappresentazioni mentali proprie, che hanno caratteristiche di:

• Intrusività: Entrano nella testa senza poter essere controllate;
• Egodistonia: Il pensiero genera disagio alla persona, contrario di egosintonico;
• Ripetitività e incoercibilità;
• Stereotipia (sempre uguali a sé stessi).

Il meccanismo che genera la ripetitività dell’ossessione nasce quando accade qualcosa che si reputa controverso, generando così il dubbio e la sofferenza derivante da esso.
Le ossessioni più frequenti riguardano temi religiosi e sessuali.

Cosa sono le compulsioni?
Sono comportamenti derivanti dal dubbio ossessivo, con caratteristiche di:
• ripetitività e incoercibilità;
• afinalistici per gli altri, ma finalizzanti per il soggetto;
• stereotipati;
• intenzionali.

Queste azioni/riti per riducono effimeramente il dubbio ossessivo.
La volontarietà spiega la differenza tra le convulsioni e i tic (i tic sono afinalistici e involontari).
Nelle forme più gravi di disturbo avviene il calo dell’egodistonicità delle ossessioni, facendo calare il dubbio ma generando il delirio: tale disturbo si chiama schizo-ossessivo, dove il dubbio diventa una granitica certezza, provocando perdita di insight.
La forma più diffusa di comportamento ossessivo-compulsivo è la scaramanzia (pensiero magico); altri contenuti sono: sporcizia e contaminazione, ordine e simmetria.

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Qual è la differenza tra ossessioni e compulsioni?
L’ossessione ha a che fare con la sfera del pensiero, le compulsioni con quella delle azioni.
Importanti sono i temi della responsabilità e del senso di colpa (un ragazzo di famiglia non abbiente al quale viene rubata la macchina regalata sviluppa un senso di colpa maggiore).

Epidemiologia del disturbo ossessivo – compulsivo:
Contaminazione e dubbio determinano dei prototipi molto rappresentati.

Le manifestazioni sono i checkers, prevalentemente uomini che controllano tutto, e i washers, prevalentemente donne che hanno ossessioni di pulizia.
2 su 100 nei campioni di popolazione.

Terapia:
Considerato, tra le altre teorie, un disturbo di natura serotoninergica, è tendenzialmente più coriaceo dei disturbi d’ansia, con una prognosi peggiore.
Età d’esordio e terapia sono le stesse dei disturbi d’ansia.

Cos’è il disturbo post-traumatico da stress?
Confrontarsi con esperienze di morte o minaccia di essa, nocumento, violenza sessuale.
Tutti questi eventi possono essere testimoniati, subiti, o venirne a conoscenza per un caro.

Tratto da CONCETTI BASE DI PSICHIATRIA di Vincenzo Sorgente
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