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Elenco appunti corso Scienze della Comunicazione

Nozioni di International Management

Gli appunti mirano a:
• studiare le problematiche dei diversi scenari internazionali anche alla luce dei recenti accadimenti mondiali che hanno scosso il mondo, che inducono a ripensare le tradizionali logiche delle relazioni socioeconomiche
• sviluppare un pensiero critico e tecniche di analisi di matrice sistemica che saranno applicate per comprendere meglio gli scenari internazionali fortemente dinamici
• acquisire gli strumenti concettuali per comprendere e gestire le principali problematiche inerenti agli scambi internazionali in ragione delle dinamiche relazionali che caratterizzano le polarizzazioni politico-economiche legate alla dicotomia fenomenica della globalizzazione-deglobalizzazione
• applicare conoscenza e comprensione per essere indirizzari verso uno studio critico e analitico degli scenari mondiali economici, con una forte influenza delle identità politiche e sociali che tipizzano gli assetto relazionali di scambio.
• si parla di sviluppare capacità cognitive per interpretare i contesti evolutivi e determinare le condizioni che favoriscono l’equifinalità e il benessere
• adeguata capacità di comprendere la varietà degli assetti polari degli scambi e una propensione all’approfondimento dei modelli e dei concetti legati alla creazione di sistemi relazionali performanti basati sul value-cocreation e value-distribution
• apprendere i metodi, le tecniche e gli strumenti per la rilevazione dei contesti globali di scambio
• capacità di valutare le differenze tra polarizzazioni globali di tipo Smart e di tipo Wise e maturazione di un linguaggio specialistico

Autore: Carmela Esposito
Facoltà: Scienze Politiche
Università: Università degli Studi di Salerno
Esame: International Management
Docente: Paolo Piciocchi

Psicologia cognitiva ed ergonomia

Appunti sul corso universitario di psicologia ed ergonomia del primo anno di scienze della comunicazione dell'Università di Bologna. Gli argomenti trattati in aula vanno dalla categorizzazione degli oggetti di studi per le varie correnti psicologiche sviluppatesi negli anni: strutturalismo nato in Europa con Wilhelm Wundt, funzionalismo il quale abbraccia la teoria di Darwin, psicologia della gestalt nata in Germania nel '900, comportamentismo col fondatore Watson, neocomportamentismo e cognitivismo. Il corso si concentra sulla psicologia cognitivista che spiega come l'uomo elabora le informazioni attraverso vari metodi. Il metodo sperimentale o scientifico diviso in quattro fasi: individuazione e descrizione del problema, formulazione di un'ipotesi, esecuzione dell'esperimento, raccolta dei dati ed elaborazione dei risultati. Viene trattato l'argomento della significatività statistica e i suoi parametri. Vengono differenziati i metodi osservativi-descrittivi: inchiesta, intervista, questionario. Si studia il funzionamento della percezione e della sensazione: teoria della percezione, la legge di Weber, legge di Fechner, reazione ai colori. Argomento dell'attenzione: Simon e attenzione selettiva. Argomento del condizionamento e dell'apprendimento: modellamento informazione, fasi di apprendimento. Tra gli argomenti: sistemi e processi di memoria, il linguaggio, la comunicazione, il pensiero e il ragionamento, il processo di soluzione ai problemi, creatività e giudizio.

Autore: Gaia Grazia Serra
Facoltà: Scienze della Comunicazione
Università: Università degli Studi di Bologna
Esame: Psicologia cognitiva ed ergonomia
Docente: Elena Gherri

Semiotica e storytelling

Appunti sul corso universitario di semiotica e storytelling del secondo anno di scienze della comunicazione dell'Università di Bologna. Gli argomenti trattati in aula si riferiscono agli studi della Pozzato, di Polidoro, Salmon e della medesima professoressa del corso: Giovanna Cosenza. Una lista degli argomenti:
Cosa è la semiotica e come si studia e capisce;
• i livelli della semiotica: livello profondo;
• contesto: intertestualità e sincretismo;
• le dimensioni della semiotica: cognitiva, passionale, sensibile e persuasiva, narrazione, narratività e narrativa
- schema attanziale e schema narrativo canonico; quadrato semiotico; da descrizione esigua a descrizione densa; semantica componenziale; isotopia; enunciazione, enunciato, marche dell'enunciazione, enunciazione visiva, debrayage e embrayage; differenza tra concreto e astratto; testo visivo, livello figurativo, plastico, iconografia, iconologia, connotazione, ancoraggio, categorie eidetiche, cromatiche e topologiche; differenza tra simbolismo e semisimbolismo; timia, aforia, euforia; sincretismo tra linguaggi diversi e le figure retoriche; costruzione estetica.
Parte del corso si concentra sulla costruzione della pubblicità, in particolare sugli annunci, infatti il secondo esame parziale implica l'analisi di uno di questi. Viene analizzata: la scala valoriale della pubblicità; la narratività e la progettazione espressiva, il suo livello plastico e di conseguenza tutte le sue componenti.

Autore: Gaia Grazia Serra
Facoltà: Scienze della Comunicazione
Università: Università degli Studi di Bologna
Esame: Semiotica e storytelling
Docente: Giovanna Cosenza

Diritto dell'informazione e dei media

Appunti sul corso universitario di diritto dell'informazione e dei media dell'Università di Bologna. Gli argomenti trattati in aula vanno dalla costruzione e il funzionamento della costituzione italiana, le forme di governo e di stato, come è formata la relazione tra la società e la politica, come funziona la politica nel paese italiano, ma anche le relazioni internazionali. Studiamo i tipi di libertà descritti da Max Weber e come funziona la costruzione di leggi. L'argomento principale è il diritto dell'informazione che tutela tutte le forme di comunicazione e i suoi mezzi (mezzi di comunicazione di massa): stampa, televisione, pubblicità, cinema, radio. Come questi ultimi si sono evoluti dallo statuto albertino, passando per il periodo fascista e il dopoguerra, fino ad arrivare all'informazione di oggi, caratterizzata dall'utilizzo dei social media. Si parla di tutti quei diritti e doveri che fanno parte dell'informazione: diritto all'immagine, diritto d'autore, diritto alla riservatezza, limite del buon costume e limiti impliciti, ingiuria e diffamazione, la tutela alla libertà religiosa, ordine pubblico, libertà di espressione, scienza, arte e osceno. Il corso si concentra sulle regole e le libertà del giornalismo: decalogo dei giornalisti, diritto di cronaca, diritto di satira, diritto di critica.

Autore: Gaia Grazia Serra
Facoltà: Scienze della Comunicazione
Università: Università degli Studi di Bologna
Esame: Diritto dell'informazione e dei media
Docente: Daniele Donati

Brand Storytelling

Gli appunti sono relativi alle lezioni del corso universitario di brand storytelling. Il fulcro di tutta questa materia riguarda le nuove modalità per arrivare al pubblico, ovvero ai consumatori e compratori, che non si possono più basare sola sulla scelta di un target da colpire, ma l'approccio deve essere costituito dal coinvolgimento delle persone. Il marketing così come la pubblicità deve essere memorabile e per riuscirci deve "raccontare storie" e narrare il prodotto o servizio da vendere al cliente. Ci si sofferma molto sul fatto che fare brand storytelling non è semplicemente raccontare storie perché si va a costruire in realtà una narrazione d'impresa, che deve avere una sua coerenza e coesione nel racconto, insieme a competenze specifiche. Verranno fornite le basi teoriche e tecniche necessarie per fare un racconto del brand con gli strumenti operativi per metterle in pratica. Gli argomenti trattati sono: la scienza dello storytelling, il content continuum, le 6 costanti applicative dello storytelling, gli ambiti di applicazione, il racconto individuale (ovvero il personal storytelling), la core-story, la story-map, lo story set-up, il visual storytelling e le regole della narrability.

Autore: Emma Lampa
Facoltà: Scienze della Comunicazione
Università: Università degli Studi di Macerata
Esame: Brand Storytelling
Docente: Francesco Cardinali

Inglese per la comunicazione

Gli appunti sono relativi alle lezioni del corso universitario magistrale Inglese per la comunicazione, dove lo scopo è quello di apprendere le strutture morfo-sintattiche, lessicali e stilistiche della lingua inglese nel campo della comunicazione mediatica. Verranno trattati in particolar modo le nozioni di evento mediatico, la funzioni informativa e quella persuasiva del discorso mediatico e le relative strategie, oltre a concetti quali l'etica dell'intrattenimento e la conversazione-spettacolo. In aggiunta, sono sono trattati i seguenti argomenti: la semiotica della lingua italiana e inglese, gli autori come De Sussure, Jackobson, Lasswell, Barthes, Petofi, Bell e molti altri, il registro e lo stile delle lingue, le varietà scritte e le varietà orali con la differenza tra il parlato e un testo scritto, le diversità tra la conversazione ordinaria e quella mediata, gli eventi mediatici, il genere testuale, le strategie mediatiche, le strategie retoriche dei principali generi mediatici, le funzioni della linguistica, la narrazione mediatica, il discorso pubblicitario con le sue tecniche, le tecnologie della comunicazione mediatica, la mediazione nei film. Inoltre, c'è un approfondimento finale sulla mediazione delle interviste dei film in lingua inglese. In particolare il corso si sofferma sulla pratica del roleplay per simulare le interviste con la traduzione italiano-inglese e viceversa. I film studiati in maniera approfondita sono: Changeling, The rabbit hole, Vinodentro, La pazza gioia, Silver linking playbook.

Autore: Emma Lampa
Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo
Università: Università degli Studi di Macerata
Esame: Lingua inglese per la comunicazione mediatica
Docente: Raffaela Merlini

Storia della tecnologia

Il corso ha l'obiettivo di raccontare l'intera storia della tecnologia, partendo dalle fasi preistoriche dell'uomo che si confronta per la prima volta con materiali quali le pietre e il legno, fino ad arrivare alla prima rivoluzione industriale, dove ormai l'uomo si confronta con il vapore, il carbone e le prime fasi di sviluppo di un motore, passando per tutte le epoche storiche e i cambiamenti profondi che esse hanno apportato nelle conoscenze tecnologiche umane.

Autore: Elisa Belotti
Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo
Università: Università degli Studi di Bergamo
Esame: Storia della Tecnologia
Docente: Giancarlo Maccarini