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Effetto combinato della leva finanziaria e azionaria sul ROE di gruppo


LEVA FINANZIARIA = (ROIgruppo – igruppo) Dgruppo/Nettomaggioranza

LEVA AZIONARIA = (ROIgruppo – ROEminoranza) Nminoranza/Nmaggioranza

ROEmaggioranza = ROIgruppo + (ROIgruppo – ROEminoranza) Nminoranza/Nmaggioranza + (ROIgruppi – igruppi) Dgruppi/Nmaggioranza

La capogruppo può ottimizzare il suo rendimento (ROEmaggiornanza) sia utilizzando la leva finanziaria e la leva azionaria.

Questo spiega i vantaggi della creazione di un gruppo, ma questi vantaggi sono visibili solo nel consolidato.

Altro motivo sulla formazione dei gruppi è la gestione del personale: esistono delle leggi che cambiano in base al numero di dipendenti. Il datore di lavoro è la singola società, non il gruppo. In Italia si osserva la proliferazione di gruppi, anche di piccole dimensioni (piccoli gruppi multinazionali → è più semplice operare in Paesi esteri con società regolate dal diritto locale, è per questo che si creano i gruppi. Un esempio è il gruppo LAMBERTI).
Es: Mercatone Uno → ogni punto vendita è una società indipendente, controllata dalla Holding.

Un gruppo può servire per la holding: talvolta anche un’impresa singola può essere meglio gestita attraverso una holding. Prendiamo in esempio la società A, con attività mono-prodotto e mono-mercato.
Ha senso una holding, creando un gruppo? Si, perché gestisce i rapporti tra l’impresa e i soci: la holding ha una compagine sociale frastagliata (famiglia), le eventuali liti si gestiscono nella holding e non nella società. La holding può servire anche per gestire un patto parasociale (accordo tra soci per votare): l’efficacia del patto diventa reale, perché abbiamo un soggetto che deve gestire quel patto. Senza holding si perde l’efficacia reale e si può solamente chiedere i danni per l’inadempienza del patto. Quando la holding svolge queste attività, può assumere la configurazione di TRUST.

Il TRUST è un accordo con cui si cedono azioni ad un trustee, il quale assume la proprietà delle azioni e ha l’incarico di gestire queste azioni secondo gli accordi fatti (evitando che le aziende si facciano concorrenza tra loro).
Il trustee ha l’incarico di adempiere il patto. Il trust può avere la funzione di una holding, quando le funzioni attribuite alla holding sono solo di coordinamento tra soci (patto parasociale).
Il trust può servire come una holding quando è solo coordinamento tra soci.

Es: A posseduta da 90enne fondatore che ha 4 figli e 16 nipoti. Sta per morire e vuole evitare che litighino. Il 90enne fa una holding, così i soci litigheranno nella holding, riparando la società dalle liti dirette. Oppure, il 90enne intesta le azioni ad un trustee che deve gestire gli interessi dei beneficiari (figli e nipoti), dando al trustee delle regole da seguire.  Il trustee, alla sua morte, diventa proprietario di tutte le azioni ed esegue gli ordini del 90enne. Gli eredi sono i beneficiari.

Tratto da ECONOMIA DEI GRUPPI di Mattia Fontana
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