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Le Aggregazioni aziendali


L’impresa è un istituto autonomo, che svolge un’attività.
La sua finalità è quella di dare adeguate remunerazioni ai soggetti che conferiscono capitale e lavoro (per fare questo, l’impresa deve creare valore, e quindi mantenere equilibri finanziari ed economici). L’azienda è l’ordine economico dell’istituto.
L’impresa, di norma, coincide con un soggetto giuridico.
Coincidenza tra impresa dal punto di vista giuridico e impresa come istituto dal punto di vista economico-aziendale.
Le imprese, anche se autonome, non sono isolate: sono in collegamento tra loro. Se i collegamenti sono abbastanza forti, si formano le aggregazioni tra imprese.

Le aggregazioni sono relazioni abbastanza forti che si creano tra imprese indipendenti.
Possiamo distinguere vari tipi di aggregazioni:
• INFORMALI: non sono formalizzate, sono aggregazioni di fatto. Le imprese istaurano rapporti abbastanza stabili nel tempo. Non esiste però un rapporto scritto, esistono solo rapporti concludenti tra imprese
• FORMALI: vengono contrattualizzate; accordi scritti sulla base dei quali le imprese si legano tra loro.
• SU BASE PATRIMONIALE (EQUITY): sono aggregazioni ancora più forti, perché basate su partecipazioni. (Equity share sono le suddivisioni di quote regolate dall’equity. Deriva dal diritto inglese). (L’equità è la giustizia che prescinde dalla pubblicazione della norma: giudicare in base all’equità significa capire chi ha ragione a prescindere dalla norma).

Se l’aggregazione patrimoniale è molto forte (possesso della maggioranza) e se esiste una direzione unitaria, si forma un GRUPPO.
Nel GRUPPO il legame è così forte che le aziende perdono la loro indipendenza, diventando un’unica impresa, pur mantenendo l’autonomia giuridica. La realtà giuridica è diversa da quella economica: dal punto di vista giuridico, le società sono soggetti indipendenti, dal punto di vista economico il gruppo è un’unica impresa.
Se le società, già strette da forti legami partecipativi e di controllo, vanno oltre nell’aggregazione e si uniscono anche dal punto di vista giuridico facendo una fusione, allora si avrà anche giuridicamente un unico soggetto.

Le aziende possono anche disgregarsi, tornando indietro (es: con il processo di scissione le imprese tornano ad avere autonomia giuridica).
Perché le imprese dovrebbero decidere di aggregarsi/disgregarsi?
Storicamente, si assiste maggiormente ad aggregazioni rispetto a disgregazioni. 
Le motivazioni che spiegano questi processi sono:
• Motivazioni tecnologiche legate alle economie di scala (es: ricerca e sviluppo) che rendono l’impresa di grandi dimensioni più efficiente rispetto a quelle di piccole dimensioni.
• I mercati sono globali: raggiungere i mercati con prodotti di marca può essere più conveniente. Per affacciarsi su questi mercati è conveniente avere un’azienda di grandi dimensioni (marketing)
• È necessario trovare definizioni giuste per ottimizzare gli equilibri economici dell’impresa
Non è detto che diventare grandi imprese sia la scelta migliore. La grande dimensione dell’impresa non ha solo benefici, ma ha anche enormi problemi, concernenti la complessità organizzativa.

Esiste nella teoria delle organizzazioni, il modello dei mercati e delle gerarchie.
Esistono due modelli alternativi di organizzazione:
• MERCATO: esistono operatori individuali (imprese individuali) che operano sul mercato (comprano e vendono sul mercato). Non esiste organizzazione; il mercato è fondamentale.
• GERARCHIA: chiamata anche burocrazia. Esiste un’organizzazione gerarchica, all’interno della quale si svolgono attività economiche. Esiste chi comanda. Un’impresa con dipendenti è una gerarchia. La gerarchia può essere piccola o grande. Un’intera nazione può essere una gerarchia (i Paesi Sovietici).
Ciascuno di questi modelli organizzativi ha vantaggi e svantaggi; l’efficienza dei modelli dipende dalla capacità di svolgere attività al minor costo di transazione. Le attività svolte vengono chiamate transazioni. Esistono i costi del mercato e i costi della burocrazia; è necessario capire quali sono i costi minori in riferimento al tipo di transazioni osservate. A seconda delle transazioni, si sceglierà la forma organizzativa che riduce i costi di transazione.

Da cosa dipendono i costi di transazione?
• In una situazione ideale di beni fungibili, conoscenza perfetta, concorrenza perfetta, onestà delle persone, possibilità di libera uscita → il mercato ha i minori costi di transazione. (non esistono i costi burocratici)
• Se le condizioni sopra citate non si verificano, la gerarchia ha i minori costi di transazione. La burocrazia riduce i rischi della razionalità limitata, della mancanza di informazioni etc
Con queste teorie si cerca di spiegare perché in alcuni settori prosperano le attività di piccole dimensioni, mentre in altre sono più diffuse quelle di grandi dimensioni.
Mercati e gerarchie sono forme organizzative estreme. Le aggregazioni sono modalità organizzative intermedie tra mercato puro e gerarchia pura.
Il gruppo è considerato una forma intermedia: formato da soggetti indipendenti (mercato), regolamentati dal gruppo (gerarchia).
Nei gruppi sussiste il problema della determinazione dei prezzi di trasferimento.

WILLIAMSON → il mercato presenta più rischi quando esistono determinate condizioni:  
• Incertezza
• Razionalità limitata
• Opportunismo / asimmetria informativa
• Specificità delle risorse
Tratto da ECONOMIA DEI GRUPPI di Mattia Fontana
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