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Gruppi di discendenza

La discendenza è la ripetizione del legame di filiazione. Può essere:
- cognatica / multilineare: quando una società riconosce eguale peso ad ambedue i rapporti di
filiazione, tracciando i legami genealogici attraverso tutti i maschi e tutte le femmine consanguinei;
- unilineare: quando la discendenza considera solo uno dei due legami ad esclusione dell'altro;
- doppia / bilineare: applicazione simultanea del principio patrilineare e matrilineare.

I gruppi di discendenza sono costituiti da individui imparentati linearmente per il possesso e lo sfruttamento collettivo delle risorse di un territorio. Hanno origine da un/a antenato/a o da una coppia di antenati (coniugi o sibling) i cui discendenti si ritengono imparentati attraverso:

- i soli maschi > gruppi unilineari;
- le sole femmine > gruppi unilineari;
- i maschi e le femmine > gruppi cognatici (non sono discreti, non sono necessariamente esogami e non hanno una base residenziale).
E'soltanto con l'avvento delle economie produttive che nascono veri e propri gruppi di discendenza. L'adozione dell'agricoltura comporta un aumento della popolazione e la sedentarietà implica il collegamento esclusivo con un territorio e le sue risorse di un gruppo di individui stabile nella sua composizione → il gruppo si organizza secondo il principio unilineare. La scelta della linea attraverso la quale viene computata la discendenza è in parte determinata dal lato materiale della produzione ed in parte dalla divisione sessuale del lavoro:
- prime società orticole > maschio/cacciatore
- il ruolo femminile di fattrice si rafforza collegandosi alla fertilità della terra > carattere matrilineare, a volte patrilineare (quando il ruolo del maschio si esalta nella guerra e diventa fecondatore della terra col sangue dei nemici uccisi);
- società agricole: matrilineari o patrilineari (quando l'agricoltura diventa un'attività tecnologicamente più complessa e più produttiva e la fecondità della terra è associata al lavoro tecnico maschile);
- dove si pratica l'allevamento, la patrilinearità diviene la regola esclusiva (le donne sono impegnate nelle attività agricole o solo nelle cure domestiche, gli uomini si identificano simbolicamente con il bestiame e la sua fecondità).

Esistono due tipi di gruppi di discendenza:

- lignaggio: relazioni genealogiche poco profonde (3- 5 generazioni)
> patrilignaggio (discendenza computata attraverso i maschi);
> matrilignaggio ( " " " le femmine);
> cognatico ( " " " maschi e femmine);

- clan: gruppo di notevole profondità i cui membri non sanno ricostruire le effettive connessioni genealogiche, pur ritenendosi discendenti da un unico antenato o da una coppia di antenati spesso mitici o non umani (totem) > patriclan, matriclan, clan cognatico.
Raggruppamenti di lignaggi o clan costituiscono le fratrie.
Le più semplici divisioni sociali alle quali si appartiene attraverso una regola di discendenza
patrilineare o più comunemente matrilineare, quindi secondo il principio unilineare, sono le metà.
Secondo Lévi- Strauss sono una modalità di realizzazione della reciprocità, espressione culturale del
modo binario di funzionamento del cervello.

I gruppi creano solidarietà al loro interno:
- se patrilineari > solidarietà parallela (fra maschi);
- se matrilineari
> "parallela (tra femmine);
> "incrociata (tra maschi e femmine) > gruppi matrilineari obliqui/avunculineari in cui la coppia fratello- sorella assume spesso funzioni tipiche della coppia coniugale.

I gruppi di discendenza (lignaggi e clan) sono:

- discreti: un individuo appartiene dalla nascita e per sempre ad uno di questi gruppi;

- soggetti a segmentazione secondo linee predeterminate, spesso per una crescita demografica tale da rompere l'equilibrio del gruppo con le risorse. Se il segmento che si stacca rimane collegato in posizione subordinata al gruppo di origine, si parla di segmentazione inclusiva gerarchica; se mantiene rapporti con il gruppo di origine, si parla di s.i. egalitaria. Infine, se il segmento si trasferisce e lascia cadere la connessione genealogica e si pone come gruppo autonomo, si parla di segmentazione a deriva;

- esogami: il matrimonio fra membri di uno stesso lignaggio è sempre vietato;

- unilineari: l'unilinearità definisce un gruppo nettamente separato da altri gruppi simili, al cui interno sono posseduti e si trasmettono i beni produttivi più importanti;

- corporati: hanno nome e struttura di autorità e dunque un capo che rappresenta il lignaggio nelle relazioni con la società esterna.

Il concetto di linea di discendenza indica una catena genealogica lineare da un antenato di Ego.
Gli anelli della catena possono essere:
- tutti maschili (patrilinea);
- tutti femminili (matrilinea);
- maschili e femminili in qualunque ordine di successione (cognatica).

Quando si parla di lignaggi localizzati, si intende riferirsi a quei gruppi di discendenza che coincidono perfettamente con il gruppo locale. Il collegamento di un lignaggio o di un suo segmento col territorio è ottenuto attraverso regole di residenza della coppia dopo il matrimonio, che mirano ad evitare la dispersione dei membri del sesso attraverso il quale è tracciata la discendenza, espellendo quelli dell'altro sesso.
La residenza può essere:
- nelle società con gruppi patrilineari normalmente è viripatrilocale (la moglie va a vivere presso il marito ed il suo gruppo paterno);
- nelle società con gruppi matrilineari se la donna lascerà il suo gruppo, i suoi figli nasceranno in un gruppo diverso da quello al quale appartengono; nel caso sia l'uomo, questi si troverà fra maschi estranei e la sua attività politica sarà più difficile. Il rapporto tra fratello e sorella continua a restare competitivo con quello fra moglie e marito.

In questi gruppi vi può essere residenza:
1) uxorimatrilocale: i mariti si trasferiscono nel gruppo della moglie che abita con la madre e conservano obblighi nei confronti della sorella;
2) virimatrilocale: la moglie si trasferisce nel gruppo del marito; viene spesso indicata come avunculocale per sottolineare l'importanza degli uomini del gruppo matrilineare e perché i figli della coppia con la pubertà tornano a vivere nel gruppo del proprio zio materno;
3) natolocale / duolocale: ciascuno dei due coniugi continua a vivere nella propria residenza; tiene uniti i maschi consanguinei.

Vi sono altre due possibilità:
- coabitazione: un uomo e una donna decidono di vivere una relazione non esclusiva dal punto di
vista sessuale, che comporta diritti e doveri fra i membri della coppia e fra questi e gli altri membri
del gruppo (lavoro e prodotti, appartenenza dei figli, cura dei genitori). Può essere:
> uxorilocale: la più frequente, è determinata da carenza di manodopera maschile nel gruppo consanguineo (l'uomo è considerato un servo);
> virilocale: la donna è accolta come capo della casa da un gruppo consanguineo che ha solo figli maschi o da persone aristocratiche o arricchite;
> neolocale: instabile, è praticata da persone arricchite;

- matrimonio: non è molto diverso per quanto riguarda il gruppo domestico che ne risulta ma tutti i figli generati da una moglie vengono assegnati al gruppo dell'uomo.
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