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Bazin e il 'montaggio proibito'



Il cinema deve essere arte che sintetizza un profondo legame tra la realtà e l’immagine. La necessità di realismo comporta delle soluzioni estetiche e narrative molto forti e radicali: Bazin individua ad esempio nel piano-sequenza uno dei capisaldi della sua teoria cinematografica, in quanto nel piano-sequenza il tempo della narrazione coincide con quello della realtà. Al contrario vanno evitati quegli artifici estetici che possono minare il realismo della messa in scena cinematografica. Bazin formula la definizione di “montaggio proibito”, da applicarsi a tutti quei casi in cui il trucco ottico ha una funzione di falsificazione, facendo venir meno l’obiettività ottenuta dalla macchina da presa. Quando l’essenziale di un avvenimento dipende dalla presenza di due o più fattori, allora il montaggio è proibito. Quindi, separare la belva minacciosa dall’uomo ricorrendo agli stacchi di montaggio, per esempio, vuol dire minare la credibilità del cinema e far venir meno il principio di realismo : "Une Fée pas comme les autres" di Jean Touran.  Analizzando il film "Ballon rouge" di Albert Lamorisse, Bazin sostiene che in questo caso il film non deve niente al montaggio perché il pallone fa veramente i movimenti che gli vediamo fare. Si tratta di un trucco che non deve niente al cinema, l’illusione nasce nella realtà. Noi possiamo credere nella realtà degli avvenimenti pur sapendo che sono truccati.  Il racconto ritrova la realtà se un’inquadratura riunisce gli elementi dispersi dal montaggio: generi a cui si applica questa legge sono film documentari (ma non didattici, il cui proposito non è la rappresentazione ma la spiegazione dell’evento), d’attualità (ricostruite), film di finzione. Esemplare è "Nanook of the north" di Flaherty, documentario appena romanzato che  acquista senso solo attraverso la realtà integrata all’immaginario e il montaggio deve ubbidire agli aspetti della realtà; poi ci sono i film di puro racconto dove il montaggio è necessario. Certi tipi di azione, invece, rifiutano il montaggio, certe situazioni esistono solo se l’unità spaziale è messa in evidenza (specialmente comiche tra uomo e oggetti).
Tratto da LA NASCITA DEL CINEMA di Marco Vincenzo Valerio
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