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Le patologie della seduzione: Chi non seduce mai..

Le patologie della seduzione: Chi non seduce mai..


Si parla di inibizione seduttiva, che è espressione di alcuni disturbi di personalità. L’inibizione seduttiva è caratteristica della persona evitante. E un individuo che si sente socialmente inadeguato, ha scarsa considerazione e stima di sé ed è molto sensibile alle critiche e alle valutazioni negative degli altri nei suoi confronti. In modo analogo tale persona ha un forte senso di inferiorità e di insicurezza sul piano dei rapporti umani. Possiede un elevato grado di autoconsapevolezza che la induce a essere molto critica e severa nei propri riguardi. È terribilmente timida. Si sente poco interessante e utile per gli altri e, nello stesso tempo, non ha fiducia in loro. A livello emotivo pone quindi una scie di robuste resistenze e (li barriere insormontabili nei loro confronti e sceglie di vivere in una condizione di isolamento sociale, anche se poi soffre di solitudine. La persona evitante rifugge da ogni orma di seduzione, perché ha paura di fallire, di essere ridicolizzata, di provare vergogna o di essere respinta. Tende a evitare anche ogni tipo di contatto fisico, poiché è per lei fonte di imbarazzo.
La condizione qui descritta prende frequentemente la forma di una sindrome psicologica che lo psicologo clinico Gilmartin ha chiamato la timidezza da lezione. Sono individui, spesso uomini, che trovano grandi difficoltà a essere assertivi e propositivi nelle situazioni informali che riguardano un partner potenziale. Non hanno quindi mai avuto rapporti sessuali. Spesso evitano persino di iniziare qualsiasi conversazione con una donna. Se capita loro di incontrare una donna, diventano molto ansiosi e imbarazzati. Non sanno cosa fare e come agire.
Secondo Gilmartin, questi soggetti sono andati frequentemente incontro a esperienze emotive fortemente
negative nella loro infanzia (come punizioni fisiche e morali, violenza e abusi da parte di familiari ecc.) e nel periodo scolastico (facendo da capro espiatorio nel gruppo dei pari, considerati come vittime designate nelle manifestazioni di bullismo ecc.). Si sono allora chiusi nel loro guscio e hanno preferito vivere in una condizione di isolamento sociale anziché vivere di nuovo le profonde sofferenze affettivo provate nel loro passato. Oltre alla persona evitante, vi sono anche altri profili di personalità che conducono all’inibizione seduttiva.
Personalità schizoide. Tale personalità è caratterizzata da asocialità, dal bisogno di riservatezza e dalla necessità di mantenere una grande distanza relazionale dagli altri, dalla capacità di attivare meccanismi di autodifesa generati dalla fobia verso gli altri, dall’indifferenza emotiva e da una sopravvalutazione del suo mondo interno rispetto a quello esterno.
Questa freddezza emotiva e questo distacco sociale impediscono all’individuo schizoide di manifestare e condividere i sentimenti propri e altrui. Lo indirizzano inoltre a preferire le attività solitarie. Mostra indifferenza verso le norme e le convenzioni sociali. E estremamente chiuso e introverso, tutto concentrato sui proprio mondo interno, caratterizzato da una grande ricchezza di fantasie e di immaginazione. Quest’ultima caratteristica è alla base del termine «schizoide», in quanto si ha una netta e rigida separazione fra mondo interno e mondo esterno.
Il suo tratto di narcisismo. In quanto narcisista, egli rivolge tutte le sue risorse psicologiche su se stesso e si reputa come l’unico essere degno di essere amato e considerato. Ha in mente solo se stesso. Si ritiene quindi autosufficiente e pensa di dover contare solo su se stesso. Nei confronti della realtà, inoltre, accetta solo gli aspetti per lui positivi, mentre rifiuta quelli negativi.
Molto permaloso, egli attribuisce grande importanza al potere (sugli altri) e al controllo (su se stesso) per evitare ogni tipo di umiliazione e di critica. Rispetto agli altri si sente speciale e differente, in quanto «eletto», prescelto dai destino (Dio, il fato, la natura ecc.). Si percepisce come unico e indispensabile. Ha quindi un forte bisogno di ammirazione.
In diversi casi, tendenzialmente più nelle donne che negli uomini, il narcisismo si manifesta anche con la cosiddetta sindrome di Dorian Gray, che prende il nome da un noto romanzo di Oscar Wiide. Essa è caratterizzata da un eccesso di attenzione alla propria immagine fisica e alla propria bellezza. Si fa allora un ricorso massiccio ai cosmetici, alla chirurgia plastica ed estetica, ai farmaci anti-invecchiamento. Occorre rimanere giovani per sempre, dotati di un fascino immortale.
Non avendo bisogno degli altri, l’individuo schizoide si uva e si sente solo, pur essendo in mezzo agli altri. Questa condizione di solitudine in diversi casi lo conduce a forme più o meno gravi di depersonalizzazione, ossia a una perdita del senso della propria identità e individualità. Le caratteristiche di personalità qui descritte hanno la ricaduta inevitabile e pesante sulla seduzione. L’individuo schizoide non ha il desiderio di avviare una relazione affettiva significativa con qualcuno, uomo o donna che sia non ha importanza. Non essendo né empatico né sensibile, anzi impenetrabile di fronte alle emozioni degli altro egli trova grande difficoltà a condividere esperienze, affetti e bisogni con un partner. Non nutre quindi interessi seduttivi.
Inoltre, è sessualmente apatico. In molti casi ritiene che l’astinenza sessuale sia preferibile a ogni forma di seduzione e di legame affettivo. In altri casi fa ricorso a una masturbazione compulsiva. In pochi casi può avere rapporti sessuali ma senza entrare in intimità con il partner.
Tratto da LA SEDUZIONE di Anna Bosetti
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