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Figure di parola e figure di pensiero

FIGURE DI PAROLA E FIGURE DI PENSIERO


Usando figure di parola, i termini usati conservano il loro senso proprio ma esso viene modificato in base alla frase e alla quantità di parole usate
Si possono aggiungere parole, togliere parole o modificarne l’ordine. Ecco alcuni esempi:

Epanalessi → ripetizione di una parola
Climax → disporre più elementi del discorso seguendo un ordine basato sulla crescente/decrescente intensità del loro significato
Anafora → ripetizione di una parola all’inizio di ogni frase
Epifora → ripetizione di una parola alla fine di ogni frase

Usando figure di pensiero, l’intervento non riguarda la forma o la disposizione delle parole ma la qualità del ragionamento
Si può chiarire, specificare, dubitare, contrapporre, citare luoghi comuni, raccontare storie, fare indovinelli, fare paragoni ed esempi…

Aporia → manifestare dubbi ponendosi delle domande
Antitesi → contrapposizione di pensieri di variabile estensione sintattica
Ossimoro → accostamento di termini di senso contrario
Si può anche invertire l’ordine naturale della narrazione (es. raccontare un fatto e poi risalire alle cause)
Tratto da LINGUAGGI DELLA COMUNICAZIONE di Fabio Merenda
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