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Il moto rivoluzionario dell'Europa continentale - 1848 -



Nel 1848 l’Europa fu scconvolta da una crisi rivoluzionaria di ampiezza e di intensità eccezionali non solo per l’estensione dell’area geografica interessata dalle agitazioni, ma anche per la rapidità con cui il moto rivoluzionario si estese in tutta l’Europa continentale, dalla Fancia all’Italia, all’Impero asburgico e alla Confederazione germanica. Fra le potenze europee, solo la Russia e la Gran Bretagna non furono toccate dall’ondata delle rivoluzioni. Un moto così ampio non sarebbe stato possibile se non fosse stato favorito da alcuni fattori comuni, presenti nell’intera società europea: un primo elemento comune era dato dalla situazione economica di crisi nel biennio 1846-47; ma il disagio economico e l’inquietudine sociale non sarebbero bastati di per sè a provocare una crisi di così vaste proporzioni se su di essi non si fosse inserita l’azione consapevole svolta dai democratici di tutta Europa, in particolare dagli intellettuali. Un altro tratto comune delle rivoluzioni del ’48 fu rappresentato dalla massiccia partecipazione dei ceti popolari urbani.
Tratto da PICCOLO BIGNAMI DI STORIA CONTEMPORANEA di Marco Cappuccini
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