La comunicazione commerciale, ovvero come battere Berlusconi alle prossime elezioni

Che lo si apprezzi o che lo si osteggi, è fuori dubbio che Silvio Berlusconi rappresenti uno degli uomini più interessanti da studiare dal punto di vista della comunicazione. Il suo modo di esprimersi, di gesticolare, la sua loquacità gli hanno permesso di diventare un importante uomo d’affari ma, soprattutto, un importante uomo politico.
Sia chiaro: non sarà competenza di questo lavoro dare giudizi sul “come” Berlusconi sia arrivato ad essere quello che è oggi, né tantomeno saranno avanzate supposizioni in merito .
Il mero scopo di questo lavoro è quello di analizzare la comunicazione commerciale in politica e, attraverso questo studio, tentare di dare una risposta al quesito che si interroga sulla possibilità o meno di vedere Berlusconi non come uomo ma come una serie di informazioni e modalità di rapportarsi coi media da seguire nel caso si desiderasse diventare facoltosi uomini di comunicazione, in particolare nell’ambito della politica.
Si è scelto di investigare proprio su questo campo, per il semplice motivo che la persona oggetto di questa tesi opera ormai da anni ed a pieno titolo, nel campo della politica, sfruttando a suo vantaggio gli innesti di comunicazione appresi precedentemente nel campo dell’imprenditoria editoriale. Tuttavia, nel terzo capitolo non si disdegnerà di fare un breve accenno a come la comunicazione stile Berlusconi abbia influenzato il modo di dare notizie anche nell’ambito televisivo.
Chiarite queste premesse, è ora necessario spiegare cosa si intende per “comunicazione commerciale” e che cosa è un “format”.
Partendo dalla certezza che la “comunicazione” è, genericamente parlando, l’atto della trasmissione di un messaggio da un soggetto emittente ad un soggetto ricevente, la “comunicazione commerciale” non è altro che la trasmissione di un messaggio da un soggetto emittente ad uno o più soggetti riceventi con lo scopo di vendere, commerciare qualcosa.
Da qui l’idea di capire se il modo di comunicare di Berlusconi può essere o meno visto come un prodotto da commerciare.
Il “format”, invece, è un’opera dell’ingegno che contiene in sé una struttura originale ed esplicativa di uno spettacolo; un insieme di regole compiute ed articolate che descrivono fasi sequenziali e tematiche di uno spettacolo, determinandone lo svolgimento. Ogni format può subire eventuali adattamenti (a seconda che abbia una struttura rigida o flessibile) atti a rendere il prodotto finale il più simile e gradibile possibile ai gusti del determinato paese che lo compra.

Date le definizioni dei termini di comunicazione commerciale e di format contenuti nel titolo di questo lavoro, è bene fare una panoramica su come si svolgerà la presente tesi: dal momento che, come si è detto, lo scopo della tesi è di studiare la comunicazione commerciale nell’ambito della politica e capire se il modo di comunicare commercialmente di Silvio Berlusconi può essere trasformato in un format da rivendere a chiunque lo volesse comprare, si è deciso di dividere la tesi in tre aree temporali di investigazione: la prima (Ante) porta a conoscenza le modalità comunicative prima dell’avvento della televisione commerciale in Italia, pertanto prima della comunicazione berlusconiana; la seconda area (Cum) invece indaga proprio sul periodo temporale attuale, ovvero da quando Berlusconi ha fatto il suo ingresso nel campo televisivo sino ad oggi che opera ancora nel campo politico; la terza ed ultima area (Post), invece, cercherà di carpire quali mutamenti può aver apportato la comunicazione commerciale e quali altri ne apporterà in futuro, sia sui mezzi di comunicazione che sulla società Italiana.
Questa tesi intende, dunque, approfondire la conoscenza delle peculiarità riguardanti la comunicazione commerciale nel settore della politica e scoprire se attraverso di esse, esiste la possibilità di trasformare la “persona Berlusconi” nel “prodotto Berlusconi”, un format da vendere agli amanti della comunicazione; un metodo di comunicazione politica/commerciale replicabile, un vademecum insomma, da usare per vincere contro Berlusconi nelle competizioni elettorali.

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8 Introduzione Che lo si apprezzi o che lo si osteggi, è fuori dubbio che Silvio Berlusconi rappresenti uno degli uomini più interessanti da studiare dal punto di vista della comunicazione. Il suo modo di esprimersi, di gesticolare, la sua loquacità gli hanno permesso di diventare un importante uomo d’affari1 ma, soprattutto, un importante uomo politico. Sia chiaro: non sarà competenza di questo lavoro dare giudizi sul “come” Berlusconi sia arrivato ad essere quello che è oggi, né tantomeno saranno avanzate supposizioni in merito . Il mero scopo di questo lavoro è quello di analizzare la comunicazione commerciale in politica e, attraverso questo studio, tentare di dare una risposta al quesito che si interroga sulla possibilità o meno di vedere Berlusconi non come uomo ma come una serie di informazioni e modalità di rapportarsi coi media da seguire nel caso si desiderasse diventare facoltosi uomini di comunicazione, in particolare nell’ambito della politica. Si è scelto di investigare proprio su questo campo, per il semplice motivo che la persona oggetto di questa tesi opera ormai da anni ed a pieno titolo, nel campo della politica, sfruttando a suo vantaggio gli innesti di comunicazione appresi precedentemente nel campo dell’imprenditoria editoriale. Tuttavia, nel terzo capitolo non si disdegnerà di fare un breve accenno a come la comunicazione 1 Secondo l’importante rivista americana Forbes che ogni anno stila la classifica degli uomini più ricchi del mondo nonché quella relativa ad alcuni importanti paesi quali l’Italia, Silvio Berlusconi si piazza nel 2010 alla 74^ posizione tra gli uomini più ricchi del mondo mentre si contende ad anni alterni con Michele Ferrero, patron dell’omonima azienda italiana specializzata nel campo dei dolci, la prima posizione tra gli uomini più ricchi d’Italia. Fonte: http://www.forbes.com/lists/2010/10/billionaires-2010_The-Worlds-Billionaires_Rank_3.html

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Marco Cappuccini Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

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