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Problemi d'inquadramento e test psicologici


PROBLEMI DI INQUADRAMENTO

Le fonti di informazione
Genitori, scuola, comunità di appartenenza o professionisti che hanno incontrato il bambino.

• Questo implica una valutazione sia del bambino (indipendentemente dall’età), sia delle fonti di riferimento del soggetto.
• La concordanza tra le fonti, l'intervistatore e i dati dell'intervista è spesso minima.

Prima di fare diagnosi di disturbo vero e proprio ed ipotizzare forme di intervento, è importante: corretta valutazione dei resoconti (spesso viziati) e del supporto sociale del bambino (situazione scolastica particolare, famiglie disturbate, divorzio, nascita di un nuovo bambino, perdita di figure di riferimento).

Se viene fatta una diagnosi, può essere utilizzato l' asse IV per individuare e codificare i fattori di stress che contribuiscono alle difficoltà del bambino. Questo è sempre relativo allo studio del contesto di vita del bambino per capire cosa non va intorno a lui. Spesso a volte basta riaggiustare ‘il contorno’ per riuscire a fare cambiare in modo importante la situazione. Tenere conto che il problema ha una fonte/i, la sua individuazione è importante per valutarne l’influenza e per capire da dove partire. Ci si riferisce inoltre ai fattori protettivi che possono aiutare nella cura del disturbo.

La ridotta capacità di comunicare con l'intervistatore può essere limitata dall'età, dallo sviluppo del linguaggio e dalle capacità cognitive del bambino.
Risulta difficile ottenere direttamente dal bambino notizie sull'irrequietezza motoria, disturbi del pensiero o comportamenti bizzarri.
La diagnosi psichiatrica nel caso di un bambino deve andare oltre l'attenzione al singolo paziente.

Il lavoro con la famiglia ha permesso di individuare tipologie di famiglia e dinamiche che, se trascurati, possono portare a considerare erroneamente il bambino come paziente, quando ad esempio è avvenuto un cambiamento e i problemi si sono verificati in quel momento.

TEST PSICOLOGICI

Molto utili nei bambini, per via della forte associazione tra il funzionamento intellettivo e molte aree dell'alterazione del comportamento (soprattutto per far diagnosi di ritardo mentale e di disturbi dell'apprendimento).
Chi somministra può impiegare tecniche per la misurazione indiretta dell'umore e del comportamento.
Tratto da PSICOPATOLOGIA DELL'ETÀ EVOLUTIVA di Veronica Rossi
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