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Postural Back School informazioni sulle situazioni di rischio oggettivo: posizione fissa seduta


Mantenere la posizione seduta per troppo tempo risulta essere danno per la colonna vertebrale, perché ogni qual volta che un soggetto si siede tende a gravare il proprio peso corporeo maggiormente sul tratto lombare del rachide. Infatti è bene poter sostare nella posizione seduta per un massimo di 30-40 minuti e che venga utilizzato un appoggio posteriore per la schiena, che la sedia sia girevole e munita di poggia braccia e che abbia anche le rotelle per effettuare piccoli spostamenti. Indipendentemente dal tipo di sedia, ogni qual volta che manchi il poggia schiena e il poggia braccia il tratto lombare viene sollecitato in modo eccessivo.

La sedia ideale per la salvaguardia del rachide quindi deve avere una seduta confortevole e imbottita per fa aderire perfettamente i glutei e le cosce; deve essere regolarizzabile in altezza in modo tale tutta la pianta del piede possa poggiare a terra e che la gamba formi con la coscia un angolo di 90°; il poggia braccio deve far aderire l’arto superiore dal gomito fino al polso; la sedia deve essere inclinabile leggermente verso dietro ed è importante che il poggia schiena abbia una altezza tale da arrivare fino a sotto le scapole in modo tal da evitare delle eccessive sollecitazioni a carico del tratto lombare; il tavolo di lavoro deve avere una altezza tale da permettere l’accavallamento delle gambe ed inoltre è importante che nei soggetti affetti da cervicalgia venga utilizzato un leggio per evitare l’inclinazione del capo, dannosa per via dell’eccessiva sollecitazione dei compartimenti posteriori del rachide. Le rotelle serviranno per i piccoli spostamenti, e la particolarità della sedia girevole è importante perché così si evitano movimenti di torsione che sono dannosi per la nostra colonna vertebrale.

Nel pullman e negli aerei è bene che il sedile sia leggermente inclinato verso dietro, mentre in auto il sedile deve essere rigido e il soggetto deve regolare la distanza con i pedali in modo tale che gli arti inferiori e superiori siano semi piegati. Ogni qual vola che si entra o si esce dall’auto bisogna nel primo caso prima sedersi e poi introdurre nell’autovettura gli arti inferiori sfruttando lo spostamento del bacino. Invece per uscire è bene che prima si portino fuori le gambe e poi ci si aiuti o poggiando le mani sulle ginocchia, o sul sedile, o dandosi un aiuto dallo sportello.

Bisogna fare molta attenzione anche nel mantenimento delle posizioni di relax, perché per la schiena è bene che non si mantenga troppo a lungo una posizione e quindi ci si alzi anche solo per fare 4 passi, ci si stiracchi, si cambi posizione ecc. da evitare è la posizione con accavallamento delle gambe perché si rischia di grave maggiormente solo su una natica.

Tratto da TEORIA TECNICA DIDATTICA ATTIVITÀ MOTORIA di Vincenzo Sorgente
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