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La nozione di modulo

Ogni sistema di input/modulo, è isolato dagli altri e dalle altre funzioni. Qualora ci fossero, al di fuori di esso, delle info utili al suo funzionamento, il modulo non le considererebbe.
Affinchè i moduli possano essere individuati come le cause di determinati effetti è necessario che siano incapsulati informazionalmente, cioè il loro processa mento non ha accesso a fatti che appartengono ad altre parti della cognizione.
Un’altra peculiarità dei moduli è la specificità di dominio, cioè il possesso di un dominio unico (il sistema di analisi fonologica con processi deputati a trattare il linguaggio parlato non sono gli stessi per il linguaggio scritto.
Quanti sono i moduli?
Modularità senza incapsulamento --> i sostenitori di qst teoria, affermano che l’incapsulamento informazionale (ogni modulo è isolato, non ha accesso ad altre parti della cognizione) non è una condizione necessaria per definire come modulo una data funzione. Per esempio sostengono che l’amigdala, data la sua posizione centrale nel cervello, è coinvolta in molte funzioni. pensa che le operazioni svolte in un modulo, sono esclusivamente interne ad esso (indipendenza funzionale) e non saranno influenzate da altre conoscenze presenti nel sistema cognitivo.
Modularità massiva --> secondo qst teoria, la max parte della cognizione è composta da moduli. Se fosse così, bisognerebbe considerare l’esistenza di un numero elevatissimo di moduli specializzati nei compiti più disparati come il riconoscimento degli uccelli, l’abilità in cucina…
di Priscilla Cavalieri
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