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Conseguenze in appello (e in Cassazione) delle nullità non sanate della citazione di primo grado per vizi inerenti all’esercizio dell’azione

La soluzione è radicalmente diversa rispetto ai vizi inerenti alla vocatio in ius.
Ove tramite l’appello sia fatta valere la nullità non sanata della citazione di primo grado per vizi inerenti all’esercizio dell’azione, il giudice d’appello dovrà chiudere il giudizio con una sentenza di absolutio ab in stantia di mero rito, dichiarativa della nullità della sentenza di primo grado e dell’intero procedimento; per un verso, infatti, la rimessione al giudice di primo grado è esclusa dal carattere tassativo delle ipotesi di rimessione; per altro verso il carattere irretroattivo della sanatoria rende ingiustificata la perdita di un grado di giurisdizione.
Analogamente, la Corte di Cassazione dovrà disporre la cassazione senza rinvio della sentenza di primo e di secondo grado.

di Stefano Civitelli
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