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Il mercantilismo della monarchia francese



Il caso francese. Da Francesco I a Luigi XV

la monarchia francese si prodigò in senso mercantilista bloccando le importazioni e sviluppando l'industria nazionale. Grande attenzione era riservata al tessile. Colbert, controllore generale delle finanze di Luigi XIV, non privò della sua attenzione un solo settore della produzione manifatturiera, incentivandoli con esenzioni, monopoli, prestiti e privilegi. Molti porti francesi ritrovarono la loro prosperità e anche se, per mancanza di capitali, Colbert perse quasi tutte le Compagnie, il commercio francese mise comunque piede in India e fece passi avanti nel Levante. Ma sul piano strettamente commerciale il bilancio restava incerto data la feroce concorrenza degli Olandesi e degli Inglesi. Ci si può chiedere il perchè di questo mezzo fallimento, dell'opposizione e dell'indifferenza della borghesia e della nobiltà francesi ma bisogna innanzitutto considerare che il regno conserva, nel 1600, una economia che è ancora sostanzialmente agricola; è un paese rurale ancora tutto rivolto al continente europeo e non all'atlantico.

di Gherardo Fabretti
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