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La trasformazione delle banche

(dall’attività creditizia in senso stretto al corporate e all’investment banking)
La riforma del 1993 ha definito un modello di banca cui è permesso –potenzialmente- di operare su un’ampia forma di attività finanziaria. Ciò a significato il progressivo abbandono del modello storico strettamente ancorato all’attività creditizia, e per di più, a breve termine.
Uno dei campi in cui la banca tende a diversificare la propria attività è quello cosiddetto del corporate e dell’investment banking; con tali termini vengono indicate diversi tipi di attività finanziarie, che hanno in comune la specificità di offrire strumenti e servizi destinati alla gestione finanziaria dell’impresa, della famiglia e della clientela istituzionale. Nel nostro ordinamento, non esiste una relazione univoca tra le attività di corporate e investment banking e una specifica figura istituzionale di intermediario: queste vengono quindi svolte da intermediari diversi, secondo scelte strategiche soggettive di maggiore o minore diversificazione del portafoglio di attività.

Infatti:
° le banche sono abilitate a svolgere direttamente attività di intermediazione mobiliare, (sia di mercato primario sia di mercato secondario) e attività di merchant banking (in particolare l’assunzione di partecipazioni azionarie)
° le società di intermediazione mobiliare, vengono a loro volta abilitate a svolgere attività di intermediazione mobiliare, in modo analogo alle banche
° gli altri intermediari possono svolgere servizi di assunzione di partecipazioni, di cash management e di intermediazione in cambi

L’attività di corporate e investment banking
L’attività di corporate e investment banking presenta numerose aree di affari, ciascuna delle quali si caratterizza per competenze, clienti e mercati differenti; esemplificano si può fare riferimento a 4 macroaree di attività:

1. Credito. L’attività creditizia riguarda sia l’organizzazione di operazioni materialmente finanziate da altri soggetti (tipicamente banche commerciali), sia –più raramente- il finanziamento diretto delle operazioni stesse. Per quanto riguarda la prima attività (definibile come financial advisory) le banche organizzano la costituzione dei sindacati si prestito, la sindacazione di prestiti finalizzati all’acquisizione di imprese (acquisition finance); esse inoltre forniscono consulenza alle aziende in sede di negoziazione delle linee di credito e prestano la loro assistenza nello studio di fattibilità e nella successiva ricerca di fondi da destinare al finanziamento dei grandi progetti (project finance). Tali operazioni costituiscono aspetti innovativi, o cmq elevata specializzazione dell’attività creditizia; non si sovrappongono quindi normalmente all’attività che caratterizza le banche più tradizionali.

2. Corporate finance. (rappresenta il campo di attività storico del corporate e investment banking). Si tratta di un’area molto ampia il cui tratto distintivo è l’elevato contenuto di servizio delle attività svolte per il cliente. L’elemento "servizio" è assolutamente dominante rispetto al puro finanziamento, che potrebbe mancare per tutto. All’interno dell’area corporate finance sono inclusi:
° il mercato primario. Esso è costituito da tutto l’insieme dei servizi offerti ai clienti che ricorrono all’emissione di titoli azionari o obbligazionari. In quest’attività, le banche forniscono sia servizi di originating (studio dell’emissione, dei tempi e delle modalità di collocamento dei titoli, definizione del prezzo di emissione, organizzazione dei sindacati per il collocamento dei titoli stessi sul mercato), sia servizi di underwriting (garanzia del buon fine del collocamento), sia servizi di placement (distribuzione dei titoliemessi tra i sottoscrittori)
° le operazioni di finanza straordinaria. Comprende diversi segmenti operativi: consulenza nelle operazioni di fusione o acquisizione, consulenza alle imprese in crisi o cmq che affrontano una fase di ristrutturazione; altri servizi collegati)
° l’assunzione di partecipazioni nel capitale di rischio di imprese non finanziarie, con l’obiettivo della detenzione per un periodo variabile dai 3-5 anni (con punte fino ai 6-7 anni), nella prospettiva di cessione a un prezzo più elevato di quello pagato per l’acquisto. Una specifica nicchia dell’attività di assunzione di partecipazioni è nota come venture capital e consiste nell’attività di investimento in azioni di imprese neonate o a elevato contenuto tecnologico (imprese con alto grado di rischio ma con prospettive di notevole incremento del valore in periodi di tempo non lunghi86.

3. Capital markets. Tali attività attengono al:
° brokerage e dealing di valori mobiliari sui mercati secondari
° attività sul mercato dei cambi e attività in strumenti derivati per la copertura dei rischi. Strettamente legate a queste attività sono i servizi di cash management, che hanno come obiettivo di base la gestione economica (cioè realizzata in modo da minimizzare gli oneri finanziari) dei saldi monetari giornalieri di un’impresa.

4. Asset Management. È costituita dai servizi che l’investment bank offre alla clientela per la gestione del patrimonio, più in generale per la gestione finanziaria complessiva (attivo e passivo). Il campo della gestione del patrimonio è piuttosto ampio e può essere svolto nei confronti di diversi segmenti di clientela: persone fisiche che dispongono di patrimoni consistenti, fondi pensione e investitori istituzionali
di Alessia Chiovaro
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