Skip to content

Il marketing del vino tra Nuovo e Vecchio Mondo per una nuova immagine del prodotto italiano: Banfi versus Biondi Santi

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Bastianini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Barbara Aquilani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 225

Lo scopo principale di questo lavoro è quello di ipotizzare delle possibili soluzioni volte a migliorare l’immagine del vino italiano in un momento di reale crisi del settore vitivinicolo. Per giungere a queste conclusioni si è dovuto procedere per gradi, effettuando prima una comparazione tra le filosofie aziendali dei paesi europei e quelle dei mercati emergenti e poi un’indagine dei principali punti di debolezza e di forza del nostro prodotto italiano.
L’excursus si articola in tre principali sezioni: la prima assume un carattere descrittivo, la seconda analitico e la terza esemplificativo. Per quanto riguarda la prima parte, essa include i tre capitoli iniziali, che trattano rispettivamente: le politiche di marketing dei competitor del Nuovo Mondo, la tradizione vitivinicola dei paesi del Vecchio Mondo ed infine la promozione dell’immagine aziendale attraverso le fiere.
Innanzitutto è doveroso specificare che con l’espressione di “Vecchio Mondo” intendiamo riferirci alle produzioni vitivinicole che possiedono una lunga storia e cultura in materia, come l’Italia, la Francia, la Spagna e il Portogallo. Mentre con il concetto di “Nuovo Mondo” intendiamo quelle nazioni, che da pochi anni stanno incominciando ad affacciarsi nello scenario internazionale, ma che grazie ad innovative strategie promozionali, acquistano posizioni sempre più velocemente. Stiamo parlando in particolare di Australia, Nuova Zelanda, California, Cile, Argentina, Sud Africa ed Ungheria. Questi paesi produttori hanno sviluppato una viticoltura nuova, basata su tecniche produttive innovative e tecnologie all’avanguardia. Essendo storicamente lontani dalla viticoltura mediterranea all’interno di essi sono stati impiantati vitigni importati, che si sono acclimatati con successo. Il vino da loro ottenuto sembra prevalere per le caratteristiche di chiarezza e di immediatezza nei confronti del consumatore. Tale condizione rischia di mettere in crisi la viticoltura dei vecchi territori del vino, che si sono trovati ad affrontare il problema del rinnovo dei vitigni di età mediamente più elevate, oltre a una produzione inadeguata sia in termini di competitività qualitative (produzioni in
molte regioni poco sensibili ai gusti del mercato), sia in termini di competitività commerciale (politiche di marketing non innovative).
Appare chiaro il rischio della perdita di importanza del “terroir”, concetto francese, tipico dell’ideologia del Vecchio Mondo, che comprende un mélange di clima, terreno e paesaggio, ma anche cultura, storia, organizzazione sociale e che potremmo approssimare (sia pure per difetto) al territorio.
Nei nuovi mercati emergenti, il vino e il suo territorio di origine sono diventati dei fattori più distanti. In particolare in un mercato ampliato e spesso più massificato, l’origine del vino è sempre più un elemento per il settore marketing e sempre meno del settore di produzione. La filosofia imprenditoriale di questi paesi punta al raggiungimento del maggior numero di consumatori possibili e per far questo deve proporre prezzi accessibili ed utilizzare canali distributivi che comprendono la GDO.
A questo proposito si è posto come caso di marketing, quello di Banfi, che è un esempio emblematico di teoria aziendale del Nuovo Mondo, ma inserita all’interno del contesto italiano, che si prefigge di realizzare una brand extension al fine di diventare impresa leader in Italia per quanto riguarda la distribuzione dei vini importati.
L’altro caso che viene trattato è Biondi Santi, che incarna la mentalità tipica del Vecchio Mondo, poiché difende con convinzione le tipicità e l’esclusività del proprio prodotto, nonché la fondamentale importanza dei suoi elementi evocativi. Il prestigio del proprio Brunello, che viene invecchiato per tanti anni nelle antiche botti di Slavonia, porta ad avere degli alti costi di produzione, che inevitabilmente fanno lievitare i prezzi delle bottiglie. Di conseguenza il target di consumo riguarda solo ristrette fasce di consumatori ed i canali distributivi utilizzati sono i ristoranti e le enoteche più selezionate, oltre alle aste e al fenomeno del collezionismo.


CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
8 Introduzione Lo scopo principale di questo lavoro è quello di ipotizzare delle possibili soluzioni volte a migliorare l’immagine del vino italiano in un momento di reale crisi del settore vitivinicolo. Per giungere a queste conclusioni si è dovuto procedere per gradi, effettuando prima una comparazione tra le filosofie aziendali dei paesi europei e quelle dei mercati emergenti e poi un’indagine dei principali punti di debolezza e di forza del nostro prodotto italiano. L’excursus si articola in tre principali sezioni: la prima assume un carattere descrittivo, la seconda analitico e la terza esemplificativo. Per quanto riguarda la prima parte, essa include i tre capitoli iniziali, che trattano rispettivamente: le politiche di marketing dei competitor del Nuovo Mondo, la tradizione vitivinicola dei paesi del Vecchio Mondo ed infine la promozione dell’immagine aziendale attraverso le fiere. Innanzitutto è doveroso specificare che con l’espressione di “Vecchio Mondo” intendiamo riferirci alle produzioni vitivinicole che possiedono una lunga storia e cultura in materia, come l’Italia, la Francia, la Spagna e il Portogallo. Mentre con il concetto di “Nuovo Mondo” intendiamo quelle nazioni, che da pochi anni stanno incominciando ad affacciarsi nello scenario internazionale, ma che grazie ad innovative strategie promozionali, acquistano posizioni sempre più velocemente. Stiamo parlando in particolare di Australia, Nuova Zelanda, California, Cile, Argentina, Sud Africa ed Ungheria. Questi paesi produttori hanno sviluppato una viticoltura nuova, basata su tecniche produttive innovative e tecnologie all’avanguardia. Essendo storicamente lontani dalla viticoltura mediterranea all’interno di essi sono stati impiantati vitigni importati, che si sono acclimatati con successo. Il vino da loro ottenuto sembra prevalere per le caratteristiche di chiarezza e di immediatezza nei confronti del consumatore. Tale condizione rischia di mettere in crisi la viticoltura dei vecchi territori del vino, che si sono trovati ad affrontare il problema del rinnovo dei vitigni di età mediamente più elevate, oltre a una produzione inadeguata sia in termini di competitività qualitative (produzioni in

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

azienda
banfi
benefit
biondi santi
brunello
comunicazione
cultura immateriale
cultura materiale
enologia
ho.re.ca.
immagine
marketing
montalcino
nuovo mondo
prodotto
promozione
strategia
vecchio mondo
vino
viticoltura

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi