Skip to content

La segmentazione del ciclo produttivo aziendale attraverso il trasferimento di ramo d'azienda

Informazioni tesi

  Autore: Massimiliano Desogus
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze dei servizi giuridici
  Relatore: Prof.ssa Piera Loi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 32

Col presente elaborato si tratta il fenomeno del decentramento di attività aziendali dalla prospettiva del diritto del lavoro, ovvero se ne analizzano le conseguenze sui rapporti di lavoro alle dipendenze dell’ impresa decentrante, le esigenze di tutela dei lavoratori, che vanno bilanciate con altri interessi coinvolti nell’ operazione, e altresì si esamina la normativa regolante le fattispecie negoziali relative alla modalità con cui più frequentemente si realizza il decentramento.
Nel primo capitolo si descrive il fenomeno del decentramento, le ragioni economiche che inducono un’ azienda ad affidare ad imprese terze attività del proprio ciclo operativo, le modalità di realizzazione dell’ operazione e le sue conseguenze sui rapporti di lavoro.
In particolare si è voluto evidenziare come il decentramento, che rappresenta oramai una normale forma di organizzazione aziendale, di norma realizzato per rafforzare le capacità concorrenziali dell’ azienda nel mercato globalizzato, abbia come risultato una maggiore efficienza del sistema economico nel suo complesso.
Gli interessi dei lavoratori impiegati nell’ attività decentrata, oltre a dover essere bilanciati con quelli dell’ azienda decentrante, in particolare devono fare i conti con l’ efficienza complessiva del sistema economico, che corrisponde ad un’ interesse dell’ intera collettività.
Quando invece l’ operazione, realizzata mediante la stipulazione di contratti commerciali, ha come scopo quello di una mera riduzione dei costi di organizzazione della forza lavoro, il bilanciamento coinvolge gli interessi dei lavoratori dell’ azienda potenziale fornitrice e quelli dei consumatori/utenti, sui quali può essere scaricato il costo del lavoro attraverso un incremento del prezzo del prodotto/servizio.
Il secondo capitolo è dedicato alla modalità con cui di norma si realizza il decentramento di attività aziendali, ossia il trasferimento di ramo d’ azienda seguito dalla stipulazione di un contratto d’ appalto, con cui l’ impresa decentrante riacquista il prodotto o servizio che in precedenza realizzava direttamente.
Prima di procedere all’ individuazione del ramo d’ azienda si deve definire il concetto trasferimento d’ azienda, consistente in una successione nella titolarità di un’ attività economica organizzata di cui il ramo d’ azienda costituisce una parte. Il legislatore delegato del 2001 ha introdotto una definizione di trasferimento d’ azienda e di una sua parte a misura del diritto del lavoro; il trasferimento ha ad oggetto un’organizzazione ceduta in funzione dell’ esercizio dell’ impresa e quanto si tratta di ramo d’ azienda questo deve presentare il requisito dell’ autonomia funzionale, ovvero autonomia di risultato produttivo.
Nei decentramenti in cui il ramo d’ azienda trasferito non viene dislocato all’ esterno della struttura produttiva del cedente vi è il rischio che si realizzi una fattispecie interpositoria. Viene illustrato il contenuto del divieto d’ interposizione sia sotto il vigore della precedente disciplina che secondo la normativa attualmente vigente e se ne evidenziano le differenze; in particolare si osserva che già la giurisprudenza formatasi sotto la vigenza della L. n. 1369/1960 aveva accolto una nozione di azienda smaterializzata.
L’ ultimo paragrafo è dedicato al trattamento economico-normativo riconosciuto ai lavoratori esternalizzati. Si esaminano le differenze tra l’ abrogata normativa della L. n. 1369/1960 e quella attualmente vigente, in particolare si evidenzia come quest’ ultima, non prevedendo la parità di trattamento tra dipendenti dell’ appaltante e dell’ appaltatore, abbia reso l’ operazione di esternalizzazione economicamente vantaggiosa sotto il profilo in esame. E’ stato invece mantenuto in vigore il regime di solidarietà tra appaltante ed appaltatore ed è espressamente previsto per l’ ipotesi tipica di decentramento produttivo, in cui cedente e cessionario, a seguito del trasferimento di ramo di azienda, stipulano un contratto d’ appalto che il cessionario-appaltatore eseguirà mediante l’ impiego del segmento produttivo ceduto.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
2 - CAPITOLO I - LA SEGMENTAZIONE DEL CICLO OPERATIVO AZIENDALE 1. Il fenomeno del decentramento Nel corso degli ultimi due decenni i sistemi produttivi degli stati industrializzati hanno subito una notevole trasformazione. In principio il sistema di ciascuno stato era basato sull’ integrazione verticale, ossia le attività del ciclo produttivo di beni o di servizi si svolgevano prevalentemente all’ interno dell’ azienda interessata e il decentramento produttivo, consistente nell’ affidamento ad aziende terze di singoli segmenti del ciclo operativo, nell’ ambito della stessa impresa rappresentava un’ eccezione, giacché l’ attività produttiva continuava a svolgersi in prevalenza al suo interno. Inizialmente il decentramento riguardava attività marginali rispetto al c.d. core business ( espressione che denota le attività caratterizzanti la capacità competitiva dell’ impresa, ovvero il nucleo duro dell’ attività aziendale non assoggettabile a decentramento ) quali la gestione della mensa aziendale, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, il servizio di sorveglianza, di pulizie etc. (1). A partire dalla seconda metà degli anni 80’ si è assistito ad una sistematica segmentazione del processo produttivo della singola impresa in fasi distinte, ciascuna delle quali è affidata ad un soggetto diverso, col risultato di una disintegrazione verticale del sistema produttivo (2); il decentramento ha cominciato ad investire funzioni di maggiore centralità, sempre più vicine al core business, quali la gestione dei sistemi informatici, le operazioni di amministrazione e controllo, la selezione, formazione e amministrazione del personale, la gestione degli investimenti mobiliari e immobiliari etc. (3). Le nuove forme di decentramento differiscono dalle precedenti anche sul piano qualitativo: lo scorporo di segmenti del processo produttivo riguarda anche la c.d economia della conoscenza, ossia un complesso sistema di relazioni in cui il fattore della produzione è rappresentato dall’ apporto conoscitivo ed intellettuale dei lavoratori. Per tali ragioni, oramai, si parla di decentramento di attività d’ impresa (4). Con la disintegrazione verticale del ciclo operativo aziendale, l’ organizzazione produttiva (1) De Luca Tamajo R. (2002), Le esternalizzazioni tra cessione di ramo d’ azienda e rapporti di fornitura, in R. De Luca Tamajo (a cura di), I processi di esternalizzazione. Opportunità e vincoli giuridici, Esi, Napoli, p. 12 (2) Corazza L., “Contractual integration e rapporti di lavoro”, Padova, Cedam, 2004, p. 6 (3) De Luca Tamajo R. , Le esternalizzazioni tra cessione di ramo d’ azienda e rapporti di fornitura ,cit. , p. 12 (4) Corazza L., “Contractual integration e rapporti di lavoro”, cit., p. 7

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

appaltatrice
appalto
cessionaria
coase
conservazione dell' identità
costi di organizzazione
costi di transazione
decentramento
esternalizzazione
fattore produttivo
gerarchia-mercato
interposizione
intra moenia
preesistenza
processo produttivo
rapporto di lavoro
segmentazione
smaterializzata
somministrazione
trasferimento d'azienda
trasferimento di ramo d' azienda
trattamento

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi