Skip to content

L’infanzia degna di "nota". Come avvicinare i bambini all'opera lirica: percorsi di mediazione sociale

Informazioni tesi

  Autore: Francesca Salvatorelli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Federico Del Sordo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 246

Il tentativo generale di questo lavoro è stato, inizialmente, quello di fornire una chiave d’accesso alla comprensione di uno specifico oggetto musicale, l’opera lirica, cercando, successivamente, di accostare ad esso un soggetto che sembra apparentemente distante: il mondo dell’infanzia. In linea con l’approccio sociologico alla musica, che concepisce l’oggetto artistico quale indicatore di aspetti extraestetici della società, ho collocato l’opera all’interno di un contesto che coinvolge strutture istituzionali di sostegno, fenomeni quali la committenza, forme di mediazione sociale. Sulla base di queste considerazioni, ho concepito l’opera nei termini di un ciclo, le cui fasi della produzione, esecuzione, mediazione e ricezione, rappresentano gli ambiti all’interno dei quali verificare l’effettivo condizionamento del contesto sociale. I contributi provenienti, poi, dal quadro concettuale della comunicazione, hanno permesso di verificare se la musica possa essere definita una forma di comunicazione e se, al suo interno, avvenga una condivisione di codici fra emittente e destinatario. La presenza, infatti, anche nel suo ambito, di un emittente (compositore e esecutore), di un messaggio (opera) e di un destinatario (pubblico), non implica, necessariamente, una condivisione di significati fra i suoi poli, entrambi soggetti ugualmente attivi nello scambio comunicativo. Proprio questa “attiva partecipazione” porta alla consapevolezza che la produzione, l’esecuzione e la ricezione dell’arte, rappresentino espressioni differenti di un medesimo atteggiamento creativo. Se la produzione dell’arte costituisce il primo livello della comprensione musicale, la fruizione ne rappresenta sicuramente il secondo; in linea, dunque, con la teoria della ricezione, secondo la quale il significato di un testo si costruisce anche grazie alla lettura che ne danno i lettori, ho annoverato tra essi soprattutto i bambini. Includere nella categoria “pubblico” il mondo dell’infanzia, significa ampliare non soltanto la sfera della ricezione, ma anche quella della mediazione. Ho cercato, infatti, di verificare se esistano figure mediatrici e quale ruolo abbiano nel percorso formativo di avvicinamento all’opera (che dovrebbe essere compiuto in età scolare, considerata la condizione di esclusione che i giovani vivono rispetto al teatro lirico). In un percorso che vede i piccoli fruitori assumere la duplice veste di attori e spettatori, i bambini, come vuole il nuovo approccio sociologico all’infanzia, non sono sprovvisti di capitale culturale e soprattutto non sono becomings (esseri che diventano), ma beings (esseri che sono). Per queste ragioni, la strategia dei progetti didattici, nati dalla collaborazione teatro-scuola, è quella di non semplificare il linguaggio dell’opera, ma di restituirlo nella sua autentica complessità (sinonimo di ricchezza). Numerose, nel contesto scolastico, le attività laboratoriali che consentono al bambino di smontare e rimontare il “giocattolo” opera lirica, affinché arrivi in teatro (contenitore privilegiato di uno spettacolo fruito dal vivo, nonché verifica in faciendo), con un adeguato corredo preparatorio. Infine, su questa linea, ho analizzato uno specifico progetto, summa dei temi affrontati. "Opera Domani", infatti, attraverso un percorso che non mira alla professionalizzazione ma all’educazione del bambino, si impegna affinché l’esperienza dell’opera lirica divenga sede di un più ampio spazio educativo. E rappresenta la conferma che anche una forma musicale apparentemente “antiquata” possa costituire un’occasione di formazione e di verifica delle competenze sociali e della capacità che si ha di stare insieme agli altri.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE La consapevolezza che la musica sia una categoria carica di senso e, in quanto tale, non imbrigliabile in una concezione unitaria, rappresenta il primo gradino del percorso che ho inteso avviare in riferimento a uno specifico oggetto musicale: l’opera lirica. Il tentativo generale di questo lavoro, infatti, è stato, inizialmente, quello di fornire, attraverso la lente sociologica, una chiave d’accesso alla comprensione di un genere musi- cale che rappresenta un patrimonio immenso di valori culturali, storici, estetici, morali e sociali. Sulla base di questa premessa ho cercato, suc- cessivamente, di accostare al discorso sull’opera lirica, un soggetto che, rispetto a esso, sembra apparentemente allontanarsi: il mondo dell’infanzia. In linea, dunque, con l’approccio sociologico alla musica, che conce- pisce l’oggetto artistico quale indicatore di aspetti extraestetici della so- cietà [Zolberg 1994, 27], si è indagata l’opera lirica. ¨ stato così possi- bile constatare, sulla base della direzione inferenziale della sociologia della musica, che spiega i fenomeni presenti nella società attraverso la musica in essi prodotta, come l’arte sia socialmente inserita in un siste- ma di grandezze riconoscibili, se non come funzionali, almeno come “e- sistenti”, e rilevabili a una certa profondità d’analisi. Dunque, anche l’opera lirica trova un’adeguata spiegazione solamente se collocata in un piø ampio discorso che coinvolge strutture istituzionali di sostegno, fe-

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

comunicazione
media
teatro
scuola
arte
musica
sociologia
bambini
infanzia
simbolismo
identità
istituzioni
identità nazionale
emittenti
laboratorio
melodramma
mecenatismo
ricezione
opera lirica
critica sociale
opera domani
sociologia della ricezione
la produzione dell'arte
contenuto sociale arte

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi