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La banca virtuale: tra old e new economy

Informazioni tesi

Autore: Andrea Rocca
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 1999-00
Università: Università degli studi di Genova
Facoltà: Economia
Corso: Economia e Commercio
Relatore: GiorgioGiorgetti
Lingua: Italiano
Num. pagine: 248

Gli scenari economici mondiali hanno subito, negli ultimi venti anni, un processo di trasformazione ed evoluzione estremamente rapido ed accentuato, che ne ha modificato molteplici aspetti, imponendo la revisione di schemi e modelli di riferimento fortemente consolidati.
Il cambiamento, inteso in tutte le sue possibili forme, si manifesta in maniera più rilevante da un duplice punto di vista: aumentano in modo esponenziale, infatti, sia la velocità con la quale i cambiamenti si presentano, sia l’importanza qualitativa e quantitativa degli stessi, imponendo notevoli salti in avanti sia alle imprese che ai singoli individui, per potersi mantenere “al passo con i tempi”.
La globalizzazione dell’economia è un avvenimento ormai manifesto, con tutte le conseguenze, positive e negative, che esso comporta.
L’elemento forse più evidente di cambiamento manifestatosi negli ultimi decenni è costituito dai progressi nell’ambito tecnologico; l’innovazione ha trasformato tanto l’attività di impresa quanto la vita quotidiana delle persone (almeno nella parte civilizzata del globo). La rete Internet, in particolare, è letteralmente esplosa in pochi anni e racchiude, inoltre, potenzialità di sviluppo future sulle cui dimensioni le stime abbondano e sono anche piuttosto differenti le une dalle altre, concordando, comunque, nel decretarne potenzialità eccezionali. L’essere connessi alla rete, potrebbe diventare, secondo J. Rifkin, un prerequisito fondamentale per poter partecipare alla vita sociale ed economica del futuro.
Negli ultimi anni si è assistito alla nascita della cosiddetta New Economy, ossia l’insieme di tutte le iniziative economiche legate in modo più o meno diretto alle Information Comunication Technology (ICT) e ad Internet in particolare, e alla sua consacrazione nelle borse di tutto il mondo, prima fra tutte il famoso Nasdaq statunitense, al cui andamento, in alcuni momenti, sembrava legato il destino dell’intera economia Mondiale.
Il mondo bancario, in particolare quello italiano, è stato investito da una duplice ondata di novità: da una parte l’evoluzione delle condizioni competitive, dall’altra le opportunità e le minacce provenienti dal mondo della new economy.
Nell’insieme dei segnali di cambiamento più o meno appariscenti che hanno investito il settore bancario, il campanello d’allarme più forte è suonato, probabilmente, per le famose e pluricitate parole pronunciate da Bill Gates in riferimento all’attività bancaria: “we need banking, we don’t need banks”; tale affermazione, provocatoria e probabilmente scientemente eccessiva, sottolinea il fatto che i tipici servizi di natura creditizia, per il loro contenuto fortemente immateriale, ben si adattano alla nuova economia e alla possibilità di essere offerti attraverso modelli di business innovativi.
Le banche si trovano davanti ad una sfida complessa e multiforme, ricca di insidie ma anche di opportunità:
- cambia, o rischia di farlo, il tradizionale settore di business; è possibile la comparsa di concorrenti nuovi, provenienti da ambiti competitivi differenti; d’altro canto, le banche stesse possono muoversi verso mercati che non sono loro propri, sfruttando i punti di forza che possiedono (relazione con il cliente ed autorevolezza della propria immagine innanzitutto) e le occasioni che si creano in tali business;
- le nuove tecnologie, la cui adozione appare necessaria ed obbligata, impongono una revisione ed un adattamento dei modelli di business consolidati; richiedono capacità culturali e gestionali in parte nuove e diverse, ma offrono, comunque, una dirompente possibilità di miglioramento della propria value proposition.
Al presente, partendo dai fattori che hanno trasformato l’attività bancaria, si prenderanno in considerazione i principali aspetti legati al fenomeno banca virtuale, tenendo presente il fatto che si tratta di un settore economico, se così può essere definito, appena nato e quindi in piena trasformazione ed evoluzione, nel quale non esistono, probabilmente, risposte certe e definitive; le stesse stime sulle dimensioni potenziali del mercato vanno esaminate con molta cautela in quanto “markets that do not exist, cannot be analyzed”.

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1 INTRODUZIONE Gli scenari economici mondiali hanno subito, negli ultimi venti anni, un processo di trasformazione ed evoluzione estremamente rapido ed accentuato, che ne ha modificato molteplici aspetti, imponendo la revisione di schemi e modelli di riferimento fortemente consolidati. Il cambiamento, inteso in tutte le sue possibili forme, si manifesta in maniera più rilevante da un duplice punto di vista: aumentano in modo esponenziale, infatti, sia la velocità con la quale i cambiamenti si presentano, sia l’importanza qualitativa e quantitativa degli stessi, imponendo notevoli salti in avanti sia alle imprese che ai singoli individui, per potersi mantenere “al passo con i tempi”. La globalizzazione dell’economia è un avvenimento ormai manifesto, con tutte le conseguenze, positive e negative, che esso comporta. L’elemento forse più evidente di cambiamento manifestatosi negli ultimi decenni è costituito dai progressi nell’ambito tecnologico; l’innovazione ha trasformato tanto l’attività di impresa quanto la vita quotidiana delle persone (almeno nella parte civilizzata del globo). La rete Internet, in particolare, è letteralmente esplosa in pochi anni e racchiude, inoltre, potenzialità di sviluppo future sulle cui dimensioni le stime abbondano e sono anche piuttosto differenti le une dalle altre, concordando, comunque, nel decretarne potenzialità eccezionali. L’essere connessi alla rete, potrebbe diventare, secondo J. Rifkin, un prerequisito fondamentale per poter partecipare alla vita sociale ed economica del futuro. Negli ultimi anni si è assistito alla nascita della cosiddetta New Economy, ossia l’insieme di tutte le iniziative economiche legate in modo più o meno diretto alle Information Comunication Technology (ICT) e ad Internet in particolare, e alla sua consacrazione nelle borse di tutto il mondo, prima fra tutte il famoso Nasdaq

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