Corporeità e Apprendimento

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Anna Di Palma Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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Il rinnovato interesse multidisciplinare nei confronti del corpo rispetto alla visione platonica e cartesiana che ha accompagnato e giustificato, per secoli, il suo "nascondimento", e gli sviluppi neurobiologici che hanno messo in luce, grazie anche al progresso tecnologico e scientifico, i meccanismi dell'apprendimento, hanno condotto questo lavoro a riflettere su "quale ruolo abbia il corpo nei percorsi di conoscenza".

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3 INTRODUZIONE Il rinnovato interesse multidisciplinare nei confronti del corpo rispetto alla visione platonica e cartesiana che ha accompagnato e giustificato, per secoli, il suo „nascondimento‟, e gli sviluppi neurobiologici che hanno messo in luce, grazie anche al progresso tecnologico e scientifico, i meccanismi dell‟apprendimento, hanno condotto questo lavoro a riflettere su “Quale ruolo abbia il corpo nei processi di conoscenza”. Non a caso, è stata scelta l‟immagine dell‟Uomo Vitruviano, posto nella prima pagina, non quale icona delle ideali perfette proporzioni del corpo umano, quanto, piuttosto, quella di „corpo al centro del mondo‟, nella sua posizione stabile e statica all‟interno del quadrato che gli darebbe sicurezza, e nella sua dinamicità nel „toccare‟ il cerchio che fa pensare al movimento continuo. La „Rinascita‟ dell‟uomo nel suo corpo ritrovato ha condotto questo lavoro a ripensare al rapporto del corpo stesso con gli altri e con il mondo, rapporto in cui si definisce la sua stessa identità, il suo esserci. Quel riconoscersi nel volto dell‟altro, che è poi, il suo. Ed è proprio la „presenza‟ ad esprimere l‟originaria correlazione tra il corpo e il mondo, quell‟ „intelletto incorporato‟ che abita il tempo e lo spazio dei corpi. E‟ l‟ „Io corporizzato‟. Il corpo passa, così, da „componente‟ a principio necessario del nostro stesso essere al mondo. Un corpo multiforme, biologico, sociale, immaginario, emotivo, cerebrale e comunicativo. Un „corpo vissuto‟. Ma è un corpo che apprende e, grazie agli studi delle neuroscienze, alla scoperta dei „neuroni a specchio‟ anche nell‟uomo, viene definito il suo rapporto con le conoscenze che acquisisce. L‟Homo Tecnologicus si rapporta, poi anche con i Media, con le nuove tecnologie e, nell‟immagine più estrema, Stelarc, trasforma completamente il proprio corpo in un Cybercorpo. L‟uomo è relazione e comunicazione ed empatia: si vedrà come sia possibile un rapporto empatico anche in assenza di fisicità, ossia nel virtuale.