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Roggia Fiume: caratteristiche chimiche, fisiche,biologiche, ecologiche e relativo impatto sul lago di Alserio

Informazioni tesi

  Autore: Fabio Corbetta
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
  Relatore: Letizia Garibaldi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

L'area oggetto di questa tesi si trova in provincia di Erba, e fa parte del "Triangolo Lariano", un'area umida della zona prealpina di particolare interesse naturalistico, cui è situato il lago di Alserio. Da una serie di studi ( Rogora et al. 2001) emerge che il bacino imbrifero del lago di Alserio presenta un livello di inquinamento delle acque superficiali allarmante, e un generalizzato degrado ambientale. La crescente pressione antropica che negli ultimi decenni ha pesantemente interessato quest'area, ha causato un crescente degrado delle acque l'eutrofizzazione del lago.
Nel Novembre del 1999 nasce il progetto LIFE Natura, con il proposito di individuare e realizzare interventi di conservazione integrata e di risanamento del lago e della zona umida adiacente, nonché dell'intero bacino imbrifero dei tributari, in considerazione del fatto che ogni intervento sul lago risulterebbe
vano senza un risanamento dei suoi tributari. Lo studio mira alla possibilità di riportare il lago al naturale stato di mesotrofia.
Un importante immissario del lago di Alserio è la Roggia Fiume, che è stata campionata con frequenza quindicinale, in prossimità dell'immissione a lago e hanno interessato il periodo Agosto 2003- Aprile 2004. I campioni raccolti vengono analizzati in laboratorio , dove si sono misurati dati relativi a temperatura, concentrazione di ossigeno, pH, conducibilità elettrolitica, concentrazione di silicati, fosforo tot., ortofosfati, composti dell'azoto (totale, nitrico, nitroso e ammoniacale) e dei principali ioni inorganici (solfati, cloruri, calcio magnesio, sodio e potassio). Il panorama sul degrado idrico e ambientale è stato completato con la valutazione dell'indice I.B.E ( Extended Biotic Index) ed I.F.F (Indice di Funzionalità Fluviale) applicati alla roggia Fiume.
L'idce I.B.E. è stato valutato in corrispondenza di due stazioni, rispettivamente a monte e a valle dell'area urbanizzata di Campolasso, con significative differenze nella qualità del corso d'acqua, a causa della presenza di scarichi fognari di origine domestica che peggiorano la qualità dell'ultimo tratto della roggia.
L'indice I.F.F è stato invece applicato in modo continuo lungo l'asta del fiume, e ha permesso di completare lo studio con valutazioni di carattere ecologico più ampie, valutando come l'ecosistema della roggia si inserisce nel territorio circostante, utilizzando l'analisi della vegetazione, la morfologia delle rive e la struttura dell'alveo.
I risultati delle analisi chimiche hanno disegnato un quadro abbastanza preoccupante: la Roggia Fiume contribuisce in maniera sensibile all'apporto di nutrienti al lago, superata solo dal torrente Careggi, con valori medi di Ptot. pari a 116 μgP/l, di Ntot. pari a 4828 μgN/l e massimi di 240 μgP/l e di 6352 μgN/l. Il risultato delle analisi viene confermato dai dati ottenuti dall'applicazione dell'I.B.E, che dimostrano come il fiume peggiori di qualità tra le due stazioni a causa dell'immissione di scarichi urbani. Di pari passo i risultati dell'I.F.F: confermano come l'intervento antropico, e in particolare l'intensa urbanizzazione, abbia deteriorato le condizioni ecologiche naturali, infatti l'indice raggiunge solo in pochi casi il giudizio di funzionalità "buono".
Il controllo della qualità del lago è stato fatto sulla base di una campagna di campionamenti mensili. I prelievi, effettuati lungo il profilo nel punto di massima profondità, hanno consentito con l’analisi delle principali variabili idrochimiche di valutare il lago in condizioni di elevata trofia, in particolare, l’applicazione del modello statistico proposto dall’ O.E.C.D. e basato sulla concentrazione media annua di fosforo, dimostra che il lago appartiene con probabilità del 62% alla classe di eutrofia, del 26% alla classe di mesotrofia e del 12% a quella di ipertrofia.
Sarà quindi con l'eliminazione delle fonti puntiformi ed in particolare con il risanamento dei tributari, che si potrà invertire la tendenza del degrado ambientale dell'Alserio.

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3 Capitolo 1- CARATTERICHE DELL'AREA DI STUDIO 1.1 Storia di un piccolo lago brianteo A pochi passi dal capoluogo lombardo, inserito nel cosiddetto "triangolo lariano", il lago di Alserio si colloca in una conca naturale, formatasi in seguito a depositi morenici del ghiacciaio Abduano. Collocato a sud della città di Erba, il lago di Alserio, con i laghi di Pusiano, Montorfano, Annone e Segrino, costituiscono i piccoli laghi briantei interposti tra ai due rami del Lario (Fig 1.1). Questi bacini si sono formati al termine dell'ultima glaciazione dell'era quaternaria, in seguito al ritiro dei ghiacci che ricoprivano la zona, lasciando in questo modo allo scoperto gli avvallamenti provocati dal loro passaggio e il relativo trasporto di detriti morenici. Proprio tra questi cumuli morenici si generarono raccolte d'acqua minori che, lentamente, trovarono il loro deflusso nel fiume Po. Fin dalla più remota antichità, queste zone furono abitate da popolazioni preistoriche, che trovarono nel clima favorevole e nella ricchezza faunistica del territorio due fondamentali alleati per la loro colonizzazione. Tra i numerosi artisti che ebbero il piacere di ispirarsi alla dolcezza di questi paesaggi, se ne ricordano due su tutti: il letterato nativo di Bosisio Giuseppe Parini e il celebre pittore Segantini, che in occasione della sua visita al lago di Pusiano dipinse il trasbordo di un piccolo gregge di pecore. Figura 1.1 – Localizzazione geografica del Lago di Alserio Lago di Como Lago di Montorfano Lago di Alserio Lago di Segrino Lago di Pusiano Lago di Annone Lago di Garlate Como Lecco

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Parole chiave

inquinamento
indice di funzionalità fluviale
extended biotic index
triangolo lariano
alserio

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