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Isis e terrorismo jihadista in Europa, analogie con il modello operativo del crimine organizzato di matrice camorrista: un parallelismo interpretativo

Informazioni tesi

  Autore: Luna Vulpetti
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master di Primo livello in Criminologia Investigativa e Scienze Forensi
Anno: 2017
Docente/Relatore: Fabio Iadeluca
Istituito da: Link Campus University - L'Università internazionale a Roma
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

Stato Islamico e Camorra sono due organizzazioni criminali internazionali, dotate entrambe di una struttura madre parastatale e al contempo anti-istituzionale, nonché di una rete decentralizzata diffusa e composta da cellule indipendenti in grado di attivarsi e agire autonomamente. Sebbene siano state considerate per molti anni come realtà criminali distinte e separate, poiché attribuite a due sfere d'intenti apparentemente distanti e poco conciliabili, le due dimensioni presentano in realtà numerosi punti in comune che le rendono simili e le avvicinano, favorendo una cooperazione nelle attività condivise quali i traffici illeciti. Il terrorismo di matrice jihadista proposto da Daesh si discosta dunque dal mero fanatismo religioso, prefiggendosi importanti obiettivi anche di natura economica. Se ci si focalizza sulle caratteristiche sociologiche e sulle motivazioni di fondo e si cessa di considerare terrorismo e malavita organizzata come fenomeni, iniziando piuttosto a inquadrarli in primis come manifestazioni ideologiche, diventa allora possibile delineare molteplici analogie: i temi legati al proselitismo e allo sviluppo all'interno delle carceri, l'intercettazione del disagio e dell'alienazione sociale come motore di una lotta sovversiva per la conquista del potere, in cui il ricorso alla violenza viene considerato un passaggio obbligato per il riscatto e l'ascesa sociale; la ricerca della massimizzazione del profitto, la spietatezza degli atti, la volontà di inglobare e rimpiazzare gli apparati istituzionali e i modelli valoriali della civiltà per creare un proprio sistema. La Camorra prospetta un integralismo laico-criminale non tanto diverso dal fondamentalismo dello Stato Islamico. In quest'ottica sorge una riflessione socio-antropologica sul crimine organizzato transnazionale, sia esso di stampo mafioso o terroristico: ogni associazione od organizzazione, al di là della natura che la caratterizza, per il fatto stesso di contemplare una struttura di fondo che ne garantisca funzionamento e operato, tende a basarsi su dei costrutti in qualche maniera similari e ricorrenti. E le realtà criminali possono ad un certo punto finire col sovrapporsi ed eventualmente allearsi nell'illecito, sfruttando il reciproco potenziale come insiemi speculari e complementari. Nel caso di specie, si vede un progetto unificatore e un'ideologia totalizzante che raccolgono intorno a sé individui da ogni dove, come un'accogliente madre del Male, individui che scelgono di consacrarsi a una causa percersa, spinti da un deviato senso di comunione, che nel cagionare danno e morte restituisce loro un senso e uno scopo. Oltre il paradosso, oltre l'essere umano.

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5 Capitolo I Legami tra terrorismo e criminalita’ organizzata transnazionale (TRADUZIONE DEL RAPPORTO “CODEXTER” 2017 DEL CONSIGLIO D’EUROPA) 2 Gli studi sui legami tra gruppi terroristici e gruppi criminali hanno risentito a lungo del retaggio ideologico secondo cui le due organizzazioni perseguissero obiettivi differenti e sostanzialmente inconciliabili. I criminali ricercavano il profitto; i terroristi si basavano su motivazioni ideologiche. Questa dicotomia ha indotto a lungo a pensare che i gruppi terroristici non si dedicassero ad attività criminali, poiché ciò sarebbe stato contrario ai propri obiettivi ideologici. Ma in realtà, già da diverse decadi si riscontrano delle interconnessioni e degli interessi comuni tra le organizzazioni criminali e terroristiche. A partire dagli anni Ottanta, nel periodo più fiorente per Pablo Escobar e i cartelli colombiani della droga, gli esperti hanno coniato la definizione di “narcoterrorismo”, interrogandosi sul fatto che potesse o meno trattarsi di un esempio concreto di permeabilità fra il mondo criminale e il mondo terrorista. Più recentemente, il termine “insurrezione criminale” è stato impiegato per definire il modo in cui le organizzazioni criminali hanno posto in essere una minaccia strategica alla sicurezza nazionale. E’ inoltre risaputo che i Talebani abbiano puntualmente fatto leva sulla produzione di eroina in Afghanistan, che gli Hezbollah, a partire dagli anni ’80, abbiano investito nell’industria illegale della droga in Sud America e che gruppi come l’IRA fossero implicati nel contrabbando di benzina e sigarette e nella contraffazione di beni. Allo stesso modo, è ampiamente noto che gli obiettivi di AQMI ( Al Qaeda nel Maghreb Islamico), gruppo che sin dalla sua nascita si dedica al contrabbando di sigarette e alla contraffazione, sono tanto criminali quanto ideologici. La manifestazione più recente del fenomeno incarna questo nuovo legame tra criminalità e terrorismo definito dagli esperti, il cui accento non si pone sulla fusione di intere organizzazioni, bensì sulle loro reti sociali e sul loro ambiente, o contesto. Più precisamente, anziché indirizzarsi verso un’impostazione di stampo criminale oppure terroristico, i rispettivi gruppi reclutano ormai nei medesimi bacini di utenza, creando delle sinergie e delle sovrapposizioni (spesso involontarie) che determinano il percorso attraverso il quale i soggetti si radicalizzano e passano all’azione. Tale tendenza sembra particolarmente applicabile al modus operandi dei gruppi terroristici come l’ISIS - o ISIL o Daesh o Stato Islamico- nell’ambito delle loro recenti azioni in Europa. Sono numerosi gli 2 Report on the links between terrorism and transnational organised crime- Prof. Peter Neumann and Prof. Ana Salinas De Frias, Committee of Experts on Terrorism, Council of Europe, Secretariat of the Counter-Terrorism Division Information Society and Action against Crime Directorate, DG, Strasburg, 10 May 2017.

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Parole chiave

criminalità organizzata
camorra
terrorismo islamico
stato islamico
terrorismo jihadista
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isis
daesh
camorristi
reti criminali

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