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La tutela degli acquirenti degli immobili da costruire

Informazioni tesi

  Autore: Sara Mancini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Roberto Carleo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 117

Nel corso degli ultimi decenni, è sorta l’esigenza di predisporre una tutela quanto più completa possibile per gli acquirenti di immobili in corso di costruzione.
In particolare, l’esperienza ha rivelato come il soggetto che acquisti o prometta di acquistare un immobile non ancora ultimato e versi somme a titolo di acconti o l’intero prezzo a favore del costruttore, rischi la perdita di quanto corrisposto, nel caso in cui l’impresa costruttrice venga sottoposta a procedura concorsuale; inoltre, a seguito della dichiarazione di fallimento, lo stesso è spesso esposto al pericolo di vedere dispersi tutti i risparmi di una vita.
Il presente lavoro di tesi si propone, in primo luogo, di ripercorrere le tappe che la disciplina a protezione dell’acquirente (o promissario acquirente) ha attraversato nel corso degli ultimi anni, fino ad arrivare al sistema attuale.

Informazioni tesi

  Autore: Sara Mancini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Roberto Carleo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 117

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63 4. I PRINCIPALI MEZZI DI TUTELA. 4.1LA FIDEIUSSIONE. Prima di esaminare il testo degli artt. 2 e 3 del D.lgs. 122/2005, rispettivamente dedicati alla garanzia fideiussoria e al rilascio, contenuto e modalità di escussione della fideiussione, occorre delineare un quadro generale del contratto di fideiussione 192 così come regolato dal codice civile negli artt. da 1936 a 1957. In base alla fondamentale distinzione tra garanzie reali e garanzie personali vengono in essere, da un lato, il pegno (avente per oggetto cose mobili) e l’ipoteca (avente per oggetto beni mobili registrati e immobili) e, dall’altro, la fideiussione e l’anticresi (istituto che potremmo definire desueto). Il pegno e l’ipoteca sono diritti reali, ossia diritti assoluti opponibili erga omnes; sono diritti che ineriscono ai beni sui quali sono costituiti e attribuiscono al creditore il diritto di sequela (o di seguito), cioè il potere di espropriare il bene anche nei confronti dei terzi ai quali ne sia stata eventualmente trasferita la proprietà. Quindi, il pegno e l’ipoteca assicurano al creditore il soddisfacimento del suo credito, tramite la citata facoltà di espropriare il bene se il debitore non paga. Al contrario, la fideiussione e l’anticresi, sono contratti con i quali si costituisce a favore del creditore, non una garanzia reale, ma una garanzia personale prestata da un terzo. In tali contratti il creditore non fa affidamento sui beni del debitore costituiti in pegno od ipoteca, ma sulla solvibilità patrimoniale di un soggetto, diverso dal debitore, che garantisce l’adempimento dell’obbligazione altrui con tutto il suo patrimonio personale, ex art. 2740 c.c. 193 . Nel contratto di fideiussione non viene attribuito al creditore un diritto di sequela (o di seguito), come nel caso del pegno e dell’ipoteca; nell’eventualità in cui il “garante” si spogli dei propri beni, il creditore non potrà più rivolgere le proprie azioni nei confronti del terzo acquirente dei beni vendutigli dal “garante”. Sotto altro profilo, la costituzione della 192 G. BOZZI, La fideiussione, in Il diritto privato oggi, a cura di Cendon, Milano, 1995; M. FRAGALI, Fideiussione, in Enc. dir., Milano, vol. XVII, 1968, 346 e ss.; A. GIUSTI, La fideiussione e il mandato di credito, in Trattato di diritto civile e commerciale, diretto da A. CICU e F. MESSINEO, Milano, 1998; M. LIPARI, La natura giuridica dell’assicurazione fideiussoria, GC, 1986, II, pag. 133 e ss; A. RAVAZZONI, Fideiussione, NN. D.I., Torino, 1968. 193 Art. 2740, primo comma, c.c.: “Il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri”.

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costruttore
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